HomePoliticaPd-Avs-M5s: “Il Ponte Stretto viola le...

Pd-Avs-M5s: “Il Ponte Stretto viola le norme Ue, il governo si fermi”

Un gruppo di europarlamentari italiani di diversi schieramenti politici ha sollevato profonde preoccupazioni riguardo al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, definendolo un “disastro annunciato” e ritenendolo in evidente violazione della normativa europea in materia ambientale, di appalti pubblici e di concorrenza.

L’allarme è stato espresso in una nota congiunta firmata dagli europarlamentari Annalisa Corrado (PD), Mimmo Lucano (AVS), Giuseppe Lupo (PD), Ignazio Marino (AVS), Leoluca Orlando (AVS), Sandro Ruotolo (PD), Benedetta Scuderi (AVS), Pasquale Tridico (M5S) e Giuseppe Antoci (M5S).

I contrasti con le direttive europee

Nel documento, gli europarlamentari hanno ribadito che il progetto, così come presentato, contrasta in particolare con gli articoli 6.3 e 6.4 della direttiva Habitat e con la direttiva sugli appalti pubblici. Queste criticità erano state segnalate da tempo alla Commissione europea.

Accogliendo con favore la notizia che la Commissione europea abbia inviato una richiesta formale di chiarimenti al Governo italiano il 15 settembre, gli firmatari hanno interpretato questo gesto come un segno che le loro preoccupazioni sono “fondate e condivise” anche a livello comunitario.

Accelerazione dei cantieri e dubbi istituzionali

La nota critica aspramente l’azione del Governo, che “annuncia l’apertura immediata dei cantieri, procede con espropri arbitrari e cementificazioni a tutto spiano“, mentre, contestualmente, “le istituzioni europee e le autorità competenti sollevano dubbi sostanziali sulla legittimità e sulla sostenibilità dell’opera”.

Gli europarlamentari giudicano “inaccettabile” procedere con “colpi di propaganda e forzature, ignorando il diritto e le regole comuni, facendo di tutto pur di salvare la faccia,” interrogandosi su chi pagherà il prezzo di questa “follia.”

L’invito al Governo Meloni: fermarsi

La conclusione della nota è un forte invito al Governo Meloni “a fermarsi, ad aprire un confronto serio con la Commissione e a mettere un punto definitivo a un’opera ingiusta.”

L’appello mira a evitare di infliggere al Paese un “danno ambientale ed economico irreparabile,” sottolineando che “un’opera che non rispetta la legge non è un’opera sicura.” Il comunicato si chiude con un richiamo al valore fondante della legge per la politica: “La legge non è un ostacolo alla politica: è il suo fondamento.”