Un vile atto intimidatorio ha colpito il sindaco di Jonadi (Vibo Valentia), Fabio Signoretta, al quale è stata recapitata una lettera minatoria contenente insulti e un’immagine della sua targa.
L’episodio, prontamente denunciato ai Carabinieri dal primo cittadino, ha scatenato un’ondata di solidarietà e vicinanza trasversale da parte del mondo politico, delle istituzioni e della società civile.
La condanna unanime e l’appello alla legalità
L’episodio, l’ennesimo che vede coinvolto un amministratore calabrese, è stato fermamente condannato come un gesto inaccettabile e inquietante.
- Rosaria Succurro, presidente di Anci Calabria, ha espresso la sua vicinanza, sottolineando che l’attacco offende “l’intera comunità di Jonadi e il senso stesso delle istituzioni”. Succurro ha ribadito che “chi tenta di condizionare l’azione amministrativa con la paura deve sapere che troverà sempre un muro compatto di legalità e di democrazia” e ha chiesto alle autorità di garantire la piena sicurezza del sindaco Signoretta.
- Anche il presidente della commissione bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori, ha espresso solidarietà, definendo inaccettabile che chi amministra debba confrontarsi con la violenza e la prevaricazione, ed è certo che Signoretta non si lascerà intimidire. Sulla stessa linea, il coordinamento provinciale di Forza Italia ha condannato ogni forma di minaccia, esprimendo fiducia nella determinazione del sindaco.
Il sostegno da Più Europa, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle
Il sostegno è arrivato anche dalle forze politiche che vedono Signoretta come un riferimento.
- Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha espresso “massimo sostegno” a Signoretta, dirigente del partito, vedendo nelle minacce “il prezzo che si paga quando si fa politica in modo onesto in un territorio difficile come il vibonese”. Ha chiesto inoltre che le autorità facciano piena luce sulla matrice delle minacce.
- L’esponente del Partito Democratico, Raffaele Mammoliti, ha espresso solidarietà per l’intensa attività del sindaco a difesa della sua comunità e del territorio, convinto che gesti riprovevoli non limiteranno l’azione di una persona impegnata con dedizione. Ha garantito che il Pd sarà al suo fianco, sostenendo che solo l’affermazione della legalità garantirà la crescita civile in Calabria.
- Il deputato del M5S, Riccardo Tucci, ha esortato Signoretta a non farsi condizionare dai “gesti vili” e a proseguire la sua opera per la comunità jonadese, auspicando che gli autori siano assicurati alla giustizia.
La voce della società civile e dei sindacati
Non sono mancati messaggi di solidarietà da parte del mondo sindacale e associativo.
- Vitaliano Papillo, segretario provinciale della Cisal e presidente del Gal Terre Vibonesi, ha espresso ferma condanna per l’atto, sottolineando che gli amministratori locali sono presidio di legalità e che “ogni attacco a loro è un attacco alla democrazia”.
- Antonino D’Aloi, segretario generale Fp Cisl Magna Grecia, ha definito l’episodio “grave e inaccettabile”, ribadendo che ogni tentativo di condizionare con la paura l’azione di chi lavora per la comunità è un attacco alle istituzioni.
L’impegno unanime è che l’atto intimidatorio non piegherà la determinazione di Fabio Signoretta a proseguire il suo mandato con onestà e dedizione nell’interesse della comunità di Jonadi.



