Una sconfitta che brucia, maturata proprio negli ultimi istanti di una gara combattuta punto a punto. La Bim Bum Basket Rende esce a mani vuote dal parquet del PalaBalestrazzi, superata dalla Tecno Eleva Bari con il punteggio di 88 a 82 dopo un tempo supplementare, al termine di una sfida che ha visto i calabresi sfiorare il colpo esterno.
La formazione rendese, guidata da coach Di Martino, ha tenuto testa ai padroni di casa per tutta la durata dell’incontro, mostrando solidità difensiva e buone trame offensive. Dopo un primo tempo equilibrato, Rende ha trovato ritmo nel terzo quarto, riuscendo anche a mettere il naso avanti grazie alle giocate di Dovera e Cagnacci, che si sono distinti per concretezza.
Ma è nel finale del tempo regolamentare che si è consumato il rammarico. Con la gara in bilico e il punteggio a favore della squadra rendese a meno di un minuto dalla sirena, una palla persa e un fallo ingenuo hanno permesso a Bari di capitalizzare dalla lunetta, portandosi avanti e difendendo il pareggio poi fino al termine. Un’occasione sprecata per Rende, che avrebbe potuto portare a casa due punti preziosi in chiave classifica già nei 40 minuti regolamentari.
Il supplementare ha poi visto prevalere l’inerzia e la lucidità della Tecno Eleva Bari, che ha saputo gestire meglio i possessi decisivi per chiudere l’incontro con il punteggio finale di 88-82.
«Abbiamo giocato con intensità e cuore, ma nel finale ci è mancata lucidità — ha commentato a caldo il coach rendese Di Martino —. Dobbiamo imparare a gestire meglio i momenti decisivi».
La Bim Bum Basket Rende tornerà ora a lavorare in vista del prossimo impegno casalingo, con l’obiettivo di ritrovare subito la vittoria e lasciarsi alle spalle una sconfitta che, seppur dolorosa, può servire da lezione per crescere e non ripetere gli errori commessi negli istanti cruciali.



