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Cotronei, lo scandalo del museo Steven Tyler: 15 indagati per falso ideologico

Quella che doveva essere una grande operazione culturale e turistica per il comune di Cotronei, nel cuore della Sila crotonese, si è trasformata in una vicenda giudiziaria dai contorni imbarazzanti.

Il mai realizzato “Museo del Rock Steven Tyler” è ora al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Crotone, che ha iscritto 15 persone nel registro degli indagati per falso ideologico e materiale.

Tra le persone coinvolte figurano anche l’attuale sindaco Antonio Ammirati, l’ex primo cittadino Nicola Belcastro e alcuni dirigenti comunali.

Il “no” del cantante e il cambio di sede

La genesi del progetto risale al 2022, quando il frontman degli Aerosmith, Steven Tyler (all’anagrafe Steven Tallarico), aveva espresso il desiderio di sostenere l’apertura di un museo dedicato alla sua famiglia e alle sue origini italiane.

Il palazzo inizialmente scelto per ospitare la struttura era quello in cui era nato e vissuto il nonno del cantante, Giovanni Tallarico, musicista e mandolinista emigrato negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. Tuttavia, quando l’amministrazione comunale decise di spostare la sede del museo in un altro edificio, Steven Tyler si oppose con fermezza.

L’artista inoltrò una diffida ufficiale al Comune, chiarendo la sua posizione inequivocabile: “Se il museo non si fa nel palazzo dove ha vissuto e si è sposato mio nonno, non deve portare il mio nome.”

Le presunte irregolarità e l’indagine della Procura

Nonostante la chiara presa di posizione di Steven Tyler e il fatto che il progetto non sia mai stato avviato, secondo gli inquirenti sarebbero state comunque redatte e approvate carte amministrative false relative ai fondi e ai lavori.

L’inchiesta della Procura di Crotone è partita proprio da una denuncia presentata in seguito alla diffida del cantante, inoltrata tramite la “Associazione culturale Steven Tyler”, nata a Cotronei. Le verifiche avrebbero portato alla luce presunte irregolarità amministrative e documenti contraffatti, finalizzati a sostenere l’esistenza di un progetto in realtà inesistente.

Le ipotesi di reato a carico dei 15 indagati riguardano atti pubblici falsificati, rendicontazioni inesistenti e possibili abusi di ufficio.

Il legame autentico con Cotronei

Lo scandalo getta un’ombra su un legame che Steven Tyler ha sempre vissuto con affetto e autenticità. Le radici italiane del cantante sono a Cotronei, paese che visitò nel luglio del 2013 per vedere la casa del nonno Giovanni, accolto calorosamente da parenti e comunità.

In quell’occasione, a Tyler furono consegnati gli spartiti originali del nonno, che suonò commosso al pianoforte, ribadendo la sua volontà di mantenere vivo il legame con le sue origini calabresi. (fonte calabria7)