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Il “ranu rattatu” protagonista a Caloveto: un viaggio nel gusto e nelle tradizioni calabresi

Domenica 9 novembre, alle ore 12, la Trattoria da Giuliano in via Pietro Mancini ospiterà una tappa speciale del percorso turistico-enogastronomico Il cavaliere identitario. A spasso nel tempo del gusto e delle tradizioni.

L’iniziativa, promossa da Anziani Italia e patrocinata dall’Amministrazione comunale, si propone come un evento aperto a tutti i cittadini, ricco di degustazioni, workshop e racconti focalizzati sul vasto patrimonio culturale e gastronomico dei borghi calabresi.

Ranu rattatu: il grano che diventa storia

Il cuore della giornata sarà il Ranu rattatu, un’antica e significativa pietanza che affonda le sue radici nella cucina contadina di Caloveto e del suo territorio. Questa ricetta nasce dalla profonda tradizione di non sprecare alcuna risorsa. Il grano viene grattugiato in modo grossolano e successivamente cotto con lentezza in un ricco ragù a base di salsiccia fresca, pancetta e pomodoro, fino a raggiungere una consistenza cremosa, rustica e intensamente profumata.

Preparazione antica, lunghezza e significato

La preparazione di questo piatto non è solo un atto culinario, ma un vero e proprio salto all’indietro nel tempo, che riavvolge il nastro delle usanze più antiche. Durante la lunga e delicata cottura, si aggiunge gradualmente acqua bollente per mantenere la giusta densità. Il condimento finale prevede formaggio, pepe nero e peperoncino, a seconda delle preferenze. Il Ranu rattatu è un piatto all’apparenza semplice, ma denso di significato, capace di narrare il legame profondo tra la terra, le famiglie, la fatica quotidiana e il senso di convivialità.

Promuovere il territorio attraverso le sue radici

Con il patrocinio a questa iniziativa, l’Amministrazione Mazza di Caloveto ribadisce il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio identitario e nella promozione della cultura enogastronomica quale fondamentale strumento di sviluppo e coesione sociale. Riscoprire e celebrare piatti come il Ranu rattatu equivale, per la comunità, a custodire la propria memoria e a perpetuare le storie di un territorio la cui essenza continua a vivere nel gusto e nei gesti della sua più autentica tradizione.