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Il “ranu rattatu” di Caloveto: un patrimonio di storia e gusto elevato a simbolo del borgo

Un piatto di antica e umile tradizione, il Ranu Rattatu (grano grattugiato), è stato ufficialmente proclamato piatto identitario di Caloveto, borgo della Sila Greca.

Questo gesto non è solo una celebrazione culinaria, ma si inserisce in una più ampia politica di sviluppo territoriale e di valorizzazione del patrimonio culturale calabrese.

Il Ranu Rattatu, un’autentica espressione della cucina domestica calabrese, è un piatto che racchiude in sé secoli di storia contadina e cultura del riuso. Si tratta di grano grattugiato cotto lentamente in un ricco ragù a base di carni della macelleria locale Sapia, denso di salsiccia, pancetta e pomodoro, il tutto insaporito da pepe e “memoria”. Un sapore che, per molti presenti, non veniva assaggiato da oltre quarant’anni.

Non solo cultura, ma strategia di sviluppo

La proclamazione è avvenuta durante l’evento IL CAVALIERE IDENTITARIO. A SPASSO NEL TEMPO DEL GUSTO E DELLE TRADIZIONI, svoltosi domenica 9 novembre presso la Trattoria da Giuliano. Il Sindaco Umberto Mazza ha espresso grande soddisfazione per il successo della tappa calovetese, patrocinata dall’Amministrazione comunale e promossa da Anziani Italia con il sostegno di ARSAC e Fondazione Carical.

Secondo il Sindaco, la valorizzazione di questa pietanza va oltre il piano culturale per diventare una vera e propria politica di sviluppo territoriale. Il Ranu Rattatu, infatti, è stato definito uno dei più autentici elementi identitari della cucina della Sila Greca e della Calabria, un simbolo che unisce territorio, storia e comunità, e che meriterebbe di essere studiato nelle scuole come patrimonio culturale e lezione di educazione al gusto e rispetto per le radici.

L’antico rito contadino

Nato dalla necessità di non sprecare nulla, il Ranu Rattatu è il risultato di un paziente rito, distintivo della cultura contadina. Il grano utilizzato proviene dagli antichi metodi di lavorazione delle spighe coltivate nei terreni dell’Azienda Agricola Giuseppe Sapia, situati nella suggestiva Valle del Trionto.

Da Caloveto al mondo: il progetto del “Cavaliere Identitario”

Durante l’evento, la Presidente dell’Associazione Anziani Italia, Brunella Stancato, ha illustrato la portata del progetto nazionale Il Cavaliere Identitario. L’iniziativa ambisce a far conoscere, a livello nazionale e internazionale, la gastronomia dei borghi calabresi non solo come cibo, ma come vero e proprio patrimonio culturale e narrativo. I piatti tradizionali diventano così strumenti di promozione territoriale e “ambasciatori della Calabria nel mondo”, unendo gusto e memoria.

La giornata si è conclusa con la nomina di Stefania Pranteda, Presidente della Pro Loco Caloveto, a Cavaliere Identitario del borgo. Un riconoscimento per il suo instancabile impegno nella valorizzazione delle tradizioni locali e nella promozione della cultura gastronomica.

Il successo della manifestazione e l’entusiasmo per il Ranu Rattatu, andato “letteralmente a ruba” tra le diverse generazioni di presenti, confermano il profondo legame che i sapori della memoria hanno con l’identità di un intero territorio.