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Novità sulle recensioni in rete: il Senato limita a 2 anni la validità e responsabilizza le piattaforme

Siamo abituati a leggere recensioni online prima di entrare in un locale, prenotare in una struttura o effettuare un acquisto. Questo vale non solo per ristoranti e hotel, ma anche per settori digitali in forte crescita, come il gaming online, dove la scelta di una piattaforma affidabile è spesso guidata dai feedback degli utenti. L’intero assetto del mondo delle recensioni, però, potrebbe cambiare da qui a poco, grazie al nuovo disegno di legge approvato in Senato, pronto ad essere discusso anche in Camera.

Badge sì o badge no

Ad oggi per ottenere un badge, che rende i feedback più autorevoli agli occhi dei lettori, basta prodigarsi occasionalmente nella pubblicazione di recensioni. 

Con le nuove direttive, invece, l’esperienza di acquisto deve essere effettivamente dimostrata. Una piattaforma che assegna un badge senza una prova evidente, come il caricamento dello scontrino fiscale, ne risponde giuridicamente. 

Alcuni portali, come Tripadvisor, potrebbero allora decidere di non apporre più il badge. L’alternativa sarebbe, infatti, subire una sanzione da AGCM, con multe che arrivano fino a 10 mila euro, oppure investire denaro in un nuovo sistema di controllo più rigido. 

Limiti e validità delle recensioni

Viene ampliato il limite temporale di pubblicazione per chi recensisce, che si allarga da 15 a 30 giorni dalla fruizione del servizio. D’altra parte, però, viene introdotta una validità di due anni per le recensioni. Trascorso tale periodo l’ente che ha ricevuto la recensione può richiederne l’eliminazione. 

Questo significa, nel migliore dei casi, annullare uno storico che potrebbe essere compromettente per l’azienda che nel frattempo si è evoluta. Nel peggiore dei casi, invece, favorire un’attività che da anni offre servizi scadenti.

La rete continua ad essere una risorsa

I coni d’ombra, insomma, non mancano. Trovare un equilibrio perfetto tra garantire la libertà al consumatore e, allo stesso tempo, disincentivare le pratiche scorrette, tutelando gli imprenditori, non sembra così semplice.

A fronte di ciò, vale la pena ricordare che sul web permangono comunque esempi virtuosi, cioè strumenti che aiutano i consumatori a fare la scelta giusta in termini di acquisto di prodotti o servizi. Ciò si verifica in particolare quando il feedback dell’utente medio lascia spazio all’approfondimento realizzato da esperti. 

Pensiamo all’importanza svolta da quei portali che si affidano ad analisti del settore tecnologico per offrire recensioni dettagliate su smartphone e pc. 

Lo stesso approccio è adottato in ambiti come il gaming online, dove guide e test professionali aiutano gli utenti a individuare le piattaforme più affidabili e le migliori slot online, basandosi su criteri oggettivi e verificati..

La rete può, dunque, ancora essere di grande aiuto sia per chi desidera promuoversi attraverso l’esperienza altrui sia per chi preferisce raccogliere informazioni prima di un acquisto.