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Porti calabresi, riduzione delle tasse d’ancoraggio: si punta sulla competitività

L’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha ufficializzato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per il 2025 destinato all’abbattimento delle tasse di ancoraggio.

La misura raccoglie il parere favorevole della FIT CISL Calabria, che individua nel provvedimento un tassello strategico per il consolidamento della competitività del porto di Gioia Tauro, hub di riferimento per il transhipment nel Mediterraneo, e per il rilancio degli scali regionali di Corigliano Calabro, Crotone, Vibo Marina e Taureana di Palmi.

Meccanismi di agevolazione e target merceologici

Il piano d’intervento si caratterizza per un approccio selettivo, con agevolazioni calibrate in base alla tipologia di naviglio e alla stazza. Nello specifico, le riduzioni sono indirizzate a:

  • Navi portacontainer

  • Car carriers

Presso lo scalo di Gioia Tauro, le agevolazioni possono raggiungere il 100%, una soglia finalizzata ad attrarre nuovi vettori internazionali e a stabilizzare i traffici esistenti, con riflessi diretti sull’indotto logistico dell’intera regione.

Il ruolo dell’efficienza operativa e del lavoro

Oltre agli incentivi economici, il sindacato sottolinea come il valore del sistema portuale calabrese risieda nella qualità delle maestranze. La professionalità e l’affidabilità dei lavoratori sono considerate variabili determinanti per garantire elevati standard di sicurezza e velocità nelle operazioni, elementi che trasformano l’efficienza dei servizi in un vantaggio competitivo sui mercati globali.

Sostenibilità economica dell’ente

Un aspetto rilevante della manovra riguarda la copertura finanziaria. L’intervento non grava su fondi esterni ma attinge dall’incremento delle entrate di bilancio dell’Autorità di Sistema Portuale. Tale scelta viene interpretata come il segnale di una gestione oculata delle risorse proprie, capace di generare politiche di sviluppo senza compromettere la stabilità finanziaria dell’ente.

Verso un modello di crescita integrato

L’abbattimento della pressione fiscale sui vettori si inserisce in una prospettiva di crescita più ampia. L’obiettivo è armonizzare l’incremento dei volumi di traffico con gli investimenti nelle infrastrutture e la tutela dei livelli occupazionali. La strategia complessiva punta a mantenere l’equilibrio tra competitività commerciale, qualità del lavoro e standard di sicurezza, monitorando gli impatti concreti che queste misure produrranno sull’intero sistema portuale.