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Metropolitana di Catanzaro, Mancuso rivendica il risultato: «Contano i fatti, non i ricordi»

L’inaugurazione della metropolitana di superficie rappresenta un punto di svolta per il capoluogo calabrese, segnando il passaggio da una lunga attesa alla realtà operativa.

Sebbene il servizio sia attualmente parziale, si prevede che entro la prossima primavera l’infrastruttura esprimerà il suo massimo potenziale con l’attivazione del collegamento verso l’area di Germaneto. Questo traguardo pone fine a decenni di incertezze su un’opera considerata vitale per lo sviluppo della mobilità urbana.

Il superamento dello stallo e il rischio incompiuta

Il percorso per giungere al completamento dell’opera non è stato privo di ostacoli critici. Solo due anni fa, i cantieri apparivano bloccati, alimentando il timore che la metropolitana potesse trasformarsi nell’ennesima opera incompiuta del territorio. Filippo Mancuso, vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici della Regione Calabria, ha sottolineato come la situazione fosse monitorata con estrema attenzione anche dagli organi di controllo.

“C’era il concreto rischio di una nuova intollerabile incompiuta in città e che centinaia di milioni di euro andassero in fumo, tanto che più volte la Corte dei conti aveva acceso i fari con relazioni allarmanti.”

Secondo l’esponente della giunta regionale, la risoluzione dell’impasse è da attribuire alla gestione amministrativa dell’ultimo biennio, che ha impresso un cambio di passo decisivo nella conduzione dei lavori e nell’ottimizzazione delle risorse finanziarie disponibili.

La polemica sulla paternità dell’opera

Il raggiungimento dell’obiettivo ha innescato un dibattito politico riguardante i meriti della realizzazione. Mancuso ha risposto con fermezza alle ricostruzioni storiche proposte da vari commentatori e attori politici, distinguendo tra la fase di ideazione e quella, più complessa, della messa in opera definitiva.

“Molti sono bravi a immaginare una grande opera ma pochi sono capaci di realizzarla. La verità storica è semplice: fino a due anni fa i cantieri della metropolitana erano bloccati. I cittadini possono salire sui vagoni non grazie alla memoria rispolverata a convenienza ma per il risoluto e decisivo impulso impresso ai lavori dal governo regionale guidato dal presidente Occhiuto.”

L’assessore ha ribadito che la validità di un progetto si misura sulla sua capacità di diventare un servizio fruibile per la collettività, invitando a una maggiore correttezza nel riconoscere i fatti e i risultati oggettivi conseguiti sotto l’attuale guida regionale.

Prospettive per la mobilità sostenibile

L’attenzione dell’amministrazione si sposta ora sulla gestione futura e sulla sostenibilità dell’infrastruttura. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare la metropolitana in un sistema di trasporto più moderno ed efficiente, capace di modificare radicalmente le abitudini di spostamento all’interno della città. L’impegno della Regione proseguirà nel monitoraggio della sostenibilità economica e funzionale dell’opera, affrontando la sfida di rendere il capoluogo un modello di innovazione urbana.