Le piazze di Castrovillari, Cariati, San Giovanni in Fiore, Longobucco, Polistena e Vibo Valentia si sono accese in questi giorni sotto il peso di una protesta che non può più essere considerata isolata.
Quello che emerge dai territori è un grido d’allarme corale che racconta la drammatica condizione vissuta dai cittadini calabresi, ormai esausti di fronte a un sistema sanitario ridotto a un cumulo di macerie da decenni di politiche scellerate.
La realtà quotidiana parla di pronti soccorso trasformati in trincee con personale ridotto all’osso e una medicina territoriale quasi inesistente. In questo scenario, le tanto declamate Case della Salute sono rimaste spesso scatole vuote o progetti sulla carta, mentre il finanziamento della sanità privata non riesce a fornire risposte concrete all’utenza. Il risultato è una popolazione costretta a rinunciare alle cure o ad alimentare i viaggi della speranza verso le strutture del Nord.
La CGIL Cosenza osserva con estrema preoccupazione questa frammentazione e lancia un appello alla coesione per evitare che le singole battaglie locali perdano forza. Secondo il sindacato, è fondamentale riprendere lo spirito di mobilitazioni storiche per dare vita a un movimento collettivo capace di incidere realmente sulle scelte politiche regionali.
“La frammentazione delle proteste rischia di fare il gioco di chi governa, perciò riteniamo fondamentale unificare le lotte. Non possiamo permetterci battaglie in solitaria che, pur nobili, rischiano di esaurirsi nel localismo”, afferma la CGIL Cosenza nel suo richiamo all’unità. L’obiettivo è ritrovare quella spinta popolare che vide in passato associazioni, sindacati e comitati marciare compatti.
La questione sanitaria ha ormai superato per urgenza e gravità persino il tema del lavoro, diventando la priorità assoluta per la dignità e il futuro della regione. “Senza salute non c’è dignità, non c’è sviluppo, non c’è futuro. È un tema trasversale che riguarda tutti: ricchi e poveri, uomini e donne, bambini e anziani. Non è più il tempo del protagonismo individuale o degli interessi di parte. È il tempo della ragione e della forza popolare”, sottolinea con forza l’organizzazione sindacale.
L’invito finale è rivolto a tutti i comitati territoriali e alle forze sociali affinché facciano fronte comune. La CGIL Cosenza ribadisce la propria volontà di restare al fianco dei cittadini in questa sfida per una sanità pubblica ed efficiente, convinta che solo una mobilitazione coordinata possa sovvertire l’attuale stato delle cose.



