Il volto di Totò Cascio resta impresso nella memoria collettiva come quello del piccolo Totò Di Vita, il protagonista che in “Nuovo Cinema Paradiso” scopriva la magia della settima arte accanto a Philippe Noiret.
Quel capolavoro del 1988, firmato da Giuseppe Tornatore, ha reso l’attore siciliano uno dei più celebri enfant prodige del cinema italiano contemporaneo. Oggi, ventisette anni dopo quella stagione di successi e dopo diverse esperienze tra film e serie televisive, Cascio torna a parlare di sé attraverso le pagine del libro “La gloria e la prova”, edito da Baldini e Castoldi nel 2025.
L’opera, scritta a quattro mani con il musicista e scrittore Giorgio De Martino, vanta firme d’eccezione come quella di Tornatore per la prefazione e del tenore Andrea Bocelli per la postfazione. Il volume rappresenta un viaggio intimo tra le luci della ribalta e la sfida personale legata alla perdita della vista, un tema centrale che ha ispirato anche il cortometraggio “A occhi aperti” disponibile su Raiplay.
L’appuntamento per conoscere da vicino questa testimonianza è fissato per sabato 10 gennaio, a partire dalle 17,30, presso il Museo Civico di Rende. L’evento, organizzato da Alba Rovella, vedrà la partecipazione dell’On. Sandro Principe, del Sindaco di Rende, del Vicesindaco Avv. Fabio Liparoti e della Consigliera con delega al Centro Storico Marinella Castiglione.
Il cuore della serata sarà il dibattito che vedrà protagonisti lo stesso Totò Cascio e Ninni Panzera, direttore artistico del Messina Opera Film Festival. Sarà un’occasione per esplorare il significato profondo della resilienza, tema cardine del libro. “La gloria è stata il regalo della vita, la prova è stata il modo per capirne il valore autentico”, sottolinea l’attore nelle sue pagine più toccanti.
A conclusione dell’incontro, il Cinema Santa Chiara ospiterà la proiezione di “Nuovo Cinema Paradiso”, arricchita dalla testimonianza di Orazio Garofalo. La moderazione dell’intera manifestazione sarà affidata a Fabio Mandato, giornalista del settimanale “Parola di Vita”.



