Il presidio costante del territorio e la prontezza dei riflessi hanno evitato che una situazione di estremo pericolo si trasformasse in tragedia nel cuore della città.
Nella serata del 4 gennaio, Piazza Duomo è stata teatro di un episodio di cronaca che ha tenuto con il fiato sospeso i numerosi cittadini presenti quando un uomo, in preda a un violento raptus, ha iniziato ad andare in escandescenze contro i passanti brandendo pericolosamente un rasoio da barbiere.
L’allarme è scattato grazie alla segnalazione di un cittadino che ha intercettato una pattuglia della Polizia Locale impegnata nel consueto servizio di ronda appiedata. Gli agenti Federica Urso e Giuseppe Urso sono intervenuti immediatamente nel punto indicato, trovandosi di fronte a un uomo visibilmente agitato e armato. Nonostante l’atteggiamento aggressivo del soggetto, che ha rivolto minacce dirette anche agli operatori agitando l’arma da taglio, i due agenti sono riusciti a mantenere il sangue freddo. Con una manovra rapida e coordinata, gli operatori sono riusciti a circondarlo, immobilizzarlo e a sottrargli il rasoio, neutralizzando definitivamente la minaccia.
In pochi minuti la situazione è stata messa in totale sicurezza grazie all’arrivo dei rinforzi. Sul posto sono giunti altri due equipaggi della Polizia Locale e due volanti della Polizia di Stato per gestire l’ordine pubblico. Il coordinamento delle operazioni tra la folla è stato affidato al Maresciallo Giuseppina Vissicchio, che ha garantito l’incolumità dei passanti nella zona centrale. Una volta messo in sicurezza, l’uomo è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato per il trasferimento presso gli uffici della Questura di Crotone.
Anche all’interno degli uffici di Polizia il soggetto ha continuato a manifestare un forte stato di alterazione psicofisica, rendendo necessario l’intervento dei sanitari del 118. Dopo una prima visita sul posto, i medici hanno riscontrato la necessità di cure psichiatriche urgenti. Sulla base della relazione medica, il Sindaco di Crotone ha emanato un’ordinanza di Trattamento Sanitario Obbligatorio. L’uomo è stato quindi accompagnato coattivamente presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura di Crotone per ricevere le terapie necessarie.



