Il futuro del sistema aeroportuale calabrese finisce sotto la lente d’ingrandimento della politica regionale.
Filomena Greco, consigliera regionale di Casa Riformista-Italia Viva, ha sollevato dubbi sostanziali sulla gestione della Sacal, la società che governa gli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone.
Al centro della questione non vi è solo la strategia commerciale, ma la reale capacità della società di operare nell’interesse collettivo dei cittadini calabresi.
Uno dei punti di maggiore attrito riguarda l’ipotesi di riorganizzazione logistica dei mezzi di soccorso. La leader di Casa Riformista ha espresso forti perplessità su alcune scelte recenti, definendo incomprensibili determinati spostamenti operativi.
«È ancora nell’aria la questione, paradossale e senza alcun senso, della volontà di spostare la base dei Canadair da Lamezia a Crotone. È chiaro che esiste un problema più generale di governance, obiettivi e priorità.»
Lo scalo pitagorico e le criticità infrastrutturali
La preoccupazione della consigliera si estende in particolare alla situazione dell’aeroporto di Crotone. In un territorio già penalizzato da collegamenti stradali precari e da una rete ferroviaria distante dagli standard europei, lo scalo rappresenta un presidio vitale che rischia di essere sottovalutato. Greco denuncia il rischio che l’infrastruttura venga considerata marginale rispetto al resto della rete regionale.
Secondo la consigliera, è necessario fare chiarezza anche sui rapporti commerciali con i vettori internazionali, con un riferimento esplicito alle manovre della compagnia low-cost leader in Europa. Sul capitolo Ryanair, infatti, si attende ancora che la società di gestione fornisca dati certi e prospettive chiare per il futuro dei voli in regione.
Richiesta formale di accesso ai piani strategici
Per uscire dal campo delle ipotesi e dei dubbi, Filomena Greco ha presentato una richiesta formale all’amministratore unico di Sacal Spa. L’obiettivo è quello di visionare l’intera documentazione che guida lo sviluppo aeroportuale calabrese: dal Piano strategico di sviluppo ai report tecnici ed economico-finanziari. La richiesta include i cronoprogrammi, le coperture finanziarie e tutti gli atti deliberativi del CdA e dell’assemblea dei soci.
L’attenzione è rivolta non solo alle infrastrutture, ma anche alla sostenibilità dei piani industriali e alla misurazione dei risultati ottenuti. La trasparenza viene indicata come l’unico strumento possibile per verificare se gli investimenti stiano effettivamente producendo una ricaduta economica sul territorio.
«La trasparenza e la chiarezza sulle scelte strategiche di Sacal rappresentano un passaggio indispensabile per garantire uno sviluppo equilibrato dell’intero sistema aeroportuale calabrese. È necessario inoltre comprendere se esista una visione di governance a lungo termine e quali siano i KPI utilizzati per misurare la reale ricaduta economica degli investimenti.»
La sfida per la Sacal è ora quella di rispondere a queste sollecitazioni, dimostrando che la crescita della regione passa per una strategia integrata che non lasci indietro alcun territorio.



