La quiete delle aree di Cozzo San Lorenzo e Cozzo del Monaco è scossa dall’autorizzazione per la realizzazione di un’imponente infrastruttura di telecomunicazioni.
Il progetto prevede l’installazione di un traliccio alto circa 30 metri, un intervento che ha immediatamente sollevato un’ondata di dissenso tra i residenti di Via Giovanni Macchione e delle zone limitrofe.
Sulla questione è intervenuto con fermezza Francesco Spadafora, consigliere comunale e Presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Bruzi, facendosi portavoce delle preoccupazioni di un’intera comunità che teme per l’impatto ambientale e sanitario dell’opera.
Il sito individuato per l’installazione non è un’area qualunque, ma un territorio sottoposto a rigidi vincoli paesaggistici e ambientali, oltre a possedere una profonda rilevanza storica. Spadafora sottolinea come l’Amministrazione comunale non abbia ancora fornito risposte esaustive ai cittadini, nonostante la nascita di comitati spontanei e le numerose segnalazioni pubbliche.
Il consigliere evidenzia il paradosso di un intervento che sorge a ridosso di nuclei abitativi già provati da diverse criticità infrastrutturali, senza che vi sia stata una comunicazione trasparente sui passaggi autorizzativi.
A rendere ancora più delicata la situazione è il precedente storico che grava su quell’area. Già nel 1999, un tentativo analogo di edificazione fu interrotto bruscamente. Durante gli scavi dell’epoca, vennero infatti alla luce bare e oggetti sacri appartenenti all’antico convento di San Lorenzo. Quel ritrovamento archeologico richiese l’immediato intervento della Soprintendenza, che decretò la sospensione dei lavori per la tutela del patrimonio storico sotterraneo.
Di fronte a questi elementi, Francesco Spadafora ha sollecitato un intervento immediato dei vertici cittadini. Il consigliere ritiene indispensabile che vengano avviate verifiche puntuali sulla regolarità dell’iter burocratico e sulla compatibilità del traliccio con i vincoli vigenti.
“Chiedo una sinergia istituzionale con l’Amministrazione comunale e, in particolare, con il Sindaco, affinché si attivino le strutture competenti,” ha dichiarato Spadafora, rimarcando la necessità di “garantire la massima trasparenza e un confronto chiaro con i cittadini e con il Consiglio comunale, nell’interesse esclusivo della tutela del territorio e dei diritti dei residenti.”



