La tutela dei cittadini più fragili diventa il cuore pulsante delle celebrazioni in onore di San Giovanni Calibita a Caloveto.
In un clima di profonda partecipazione, la comunità si è ritrovata non solo per onorare il proprio Patrono, ma per riaffermare un impegno civile collettivo contro il fenomeno delle truffe agli anziani, trasformando la fede in un’occasione di responsabilità condivisa.
Un fronte comune tra istituzioni e cittadini
La Santa Messa dello scorso sabato 10 gennaio, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise nella chiesa patronale, ha visto la partecipazione del parroco don Agostino De Natale e delle massime autorità civili e militari. L’evento ha suggellato un’alleanza preziosa tra la Chiesa e lo Stato, evidenziando come la difesa della legalità sia un valore che attraversa ogni ambito della vita sociale.
Al termine della funzione, il Tenente Colonnello Gianluca Marco Filippi, Comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, insieme al Maresciallo Perrone, ha offerto ai presenti un prezioso momento informativo. L’obiettivo non è stato quello di diffondere timore, ma di fornire strumenti pratici e consapevolezza per riconoscere e neutralizzare i raggiri che spesso colpiscono chi vive nei piccoli centri dell’entroterra.
La voce del Sindaco: la prevenzione come dovere morale
Il Primo cittadino Umberto Mazza ha sottolineato con forza la necessità di un presidio costante, ribadendo che la sicurezza nasce dalla conoscenza e dalla vicinanza. Le sue parole riflettono una visione della legalità intesa come pratica quotidiana e protezione concreta dei legami comunitari.
“La sicurezza non si esercita solo quando il reato è già accaduto, ma soprattutto quando lo si previene. Difendere gli anziani dalle truffe significa difendere la loro dignità, la loro serenità, il valore stesso della nostra comunità. E che questo messaggio arrivi dalla periferia, dall’entroterra ha un doppio valore: quello di sentirsi parte integrante di un grande e complesso territorio.”
Mazza, che vive la missione del servizio pubblico anche attraverso la sua appartenenza alle Forze dell’Ordine, ha voluto rimarcare il rifiuto dell’indifferenza.
“Siamo una comunità che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, ma di affrontare i problemi con strumenti di prevenzione, informazione e vicinanza reale alle persone. Proseguire su questa strada significa continuare a costruire un patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, rafforzando la presenza dello Stato anche nei piccoli centri dell’entroterra.”
Programma e sicurezza per i festeggiamenti del 14 e 15 gennaio
Mentre il borgo si prepara a vivere il clou della festa patronale mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio, l’Amministrazione comunale ha predisposto misure rigorose per garantire l’ordine pubblico e la pubblica incolumità.
Sono state emanate ordinanze specifiche che prevedono il divieto di transito in Piazza dei Caduti e in tratti strategici di Via Rimembranza e Via Sant’Antonio durante lo svolgimento dei riti religiosi e della processione. Inoltre, per prevenire rischi legati ai rifiuti taglienti e alla gestione della folla, dalle ore 17.00 alle ore 03.00 di entrambe le giornate sarà vietata la vendita e il consumo di bevande in bottiglie di vetro o lattine nelle aree interessate dagli eventi. Queste disposizioni mirano a permettere alla comunità di godere della festa in totale serenità, onorando le tradizioni in un ambiente sicuro e protetto.



