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Omicidio a Cosenza, pizzaiolo di 48 anni freddato a colpi di pistola

Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio scoperto nella mattinata odierna a Cosenza. Poco prima delle 10, il corpo senza vita di Luca Carbone, 47 anni, è stato trovato all’interno di una Ford Fiesta di colore azzurro, parcheggiata in Largo della Consulta Femminile, nell’area dell’ultimo lotto del rione popolare di via Popilia. L’uomo era seduto sul lato anteriore destro dell’auto, rinvenuta con una portiera aperta in una zona che si affaccia su via Caduti di Razzà.

La dinamica del delitto

Gli elementi raccolti sul posto fanno ritenere pressoché certa l’origine violenta della morte. Sulla vettura, infatti, sono stati riscontrati evidenti segni riconducibili a colpi d’arma da fuoco: almeno due proiettili avrebbero colpito il mezzo, uno dei quali avrebbe perforato il parabrezza, mentre un altro si sarebbe conficcato nello sportello. Accanto all’auto sono stati repertati tre bossoli. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore avrebbe esploso tre colpi di pistola, uno dei quali ha raggiunto Carbone al torace, risultando mortale.

Il profilo della vittima e le piste investigative

La vittima, nata nel 1978, aveva lavorato come pizzaiolo in un locale cittadino, anche se di recente risultava senza occupazione. Sebbene Carbone avesse avuto in passato precedenti di lieve entità legati agli stupefacenti, gli inquirenti tendono al momento a escludere un collegamento diretto con la criminalità organizzata, concentrando l’attenzione su piste alternative. Filtrano indiscrezioni sull’esistenza di un possibile sospettato, ma non vi sono ancora conferme ufficiali sul movente.

Rilievi e coordinamento delle indagini

L’intera zona è stata isolata dai Carabinieri del Comando provinciale per consentire i rilievi tecnici. Sul luogo sono intervenuti il pubblico ministero di turno, Veronica Rizzaro, il medico legale e i Vigili del Fuoco. Il coordinamento delle indagini è affidato al procuratore della Repubblica di Cosenza, Vincenzo Capomolla, che sta seguendo da vicino ogni sviluppo del caso.

Perquisizioni e ricerca di testimoni

Nel primo pomeriggio, intorno alle 13, è stato disposto un decreto di perquisizione che ha interessato gli appartamenti della palazzina in cui abitava la vittima. I militari stanno inoltre ascoltando i residenti della zona per individuare eventuali testimoni e verificare se qualcuno abbia sentito spari o notato presenze sospette tra Piazza Grimaldi e le vie limitrofe nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo.