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Diritto alla casa a Corigliano-Rossano: alloggio occupato viene restituito a chi ne ha davvero diritto

L’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano ha segnato un punto importante nella lotta all’illegalità abitativa.

Attraverso l’ordinanza sindacale n. 4 del 12 gennaio 2026, è stata disposta l’assegnazione provvisoria di un alloggio di edilizia residenziale pubblica a Corigliano Scalo, mettendo fine a un calvario iniziato nel 2009.

Protagonista è una famiglia che, dopo aver ottenuto regolarmente una casa popolare, se l’era vista occupare abusivamente da terzi mentre si trovava fuori città per gravi motivi di salute.

L’operazione è il risultato di una complessa sinergia istituzionale che ha coinvolto ATERP, Carabinieri, Polizia Locale e Vigili del Fuoco. Nonostante il sequestro e il successivo dissequestro dell’immobile da parte del Tribunale di Castrovillari, l’iter ha presentato ostacoli fino all’ultimo momento: durante le operazioni di consegna, le autorità hanno scoperto che la serratura era stata nuovamente sostituita e la porta bloccata dall’interno, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per consentire l’ingresso dei legittimi assegnatari.

L’Assessore alle Politiche Sociali, Marinella Grillo, ha sottolineato il valore umano di questo provvedimento, evidenziando come la famiglia vivesse da anni in condizioni di estrema precarietà e marginalità sociale.

«La consegna di questo alloggio popolare rappresenta per l’Amministrazione comunale un momento di profonda soddisfazione, ma anche il segno concreto di un impegno mantenuto verso una famiglia che per troppi anni ha subito lungaggini procedurali e un’ingiustizia che non poteva più essere ignorata. Il ripristino della legalità non è un atto meramente burocratico, ma uno strumento di giustizia sociale che rimette al centro le persone. È su questo terreno che continueremo a muoverci, perché la legalità, quando è accompagnata da umanità, diventa vero welfare di comunità».

L’assegnazione, basata sulle criticità di salute e abitative rilevate dai Servizi Sociali, avrà una durata provvisoria di due anni, garantendo stabilità a un nucleo familiare che include persone con disabilità. Il Sindaco Flavio Stasi ha voluto ribadire la fermezza dell’Ente nel contrastare i circuiti di abusivismo che colpiscono le fasce più deboli della popolazione.

«Dopo 14 anni di andirivieni, occupazioni abusive, sgomberi e burocrazia, ho inserito questo immobile in una mia ordinanza per emergenza abitativa. Abbiamo deciso di interrompere uno dei tanti circuiti viziosi di quest’ambito per dare un’abitazione dignitosa ad una delle tante famiglie bisognose della città che vive sulla propria pelle anche la disabilità. Fine di una vicenda di abusi ed illegalità che durava da 14 anni, con un verbale di consegna ed un sorriso commosso. È un segnale, non il primo e non sarà l’ultimo».