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Sanità in Calabria, Filomena Greco attacca la gestione Occhiuto: tra narrazione social e realtà emergenziale

La discussione sulla legge per la continuità dei servizi sanitari regionali a Palazzo Campanella ha acceso un duro confronto sulla gestione della salute in Calabria.

La consigliera regionale di Casa Riformista-Italia Viva, Filomena Greco, ha espresso una posizione critica nei confronti del provvedimento, definendolo l’ennesimo tassello di una politica che rincorre l’emergenza senza una visione strutturale a lungo termine.

Secondo Greco, il testo legislativo manca di una connessione solida con gli strumenti di programmazione essenziali: «Una legge che dal punto di vista tecnico non ha un collegamento serio con il Piano sanitario regionale, con i piani di fabbisogno del personale, con una strategia stabile di reclutamento. Si tratta dell’ennesima misura emergenziale messa in campo dal presidente Occhiuto che sui social immagina e racconta una realtà che poi di fatto non esiste».

Pur riconoscendo che la norma permetterà temporaneamente di evitare la chiusura di presìdi critici come l’ospedale di Polistena o il consultorio di Cariati, il gruppo di Casa Riformista ha sollevato dubbi sulla legittimità dei profili strutturali della legge.

Al centro della critica c’è anche il ruolo di Azienda Zero, che nelle intenzioni dovrebbe rappresentare il motore della riorganizzazione, ma che ad oggi appare paralizzata. Filomena Greco ha sottolineato come questo strumento sia ancora «vuoto, più burocratico che operativo, incapace finora di dare risposte concrete sul reclutamento, sulla mobilità, sulla programmazione». La consigliera invoca una separazione netta tra funzioni ospedaliere e territoriali, con un ente terzo capace di monitorare realmente l’erogazione dei servizi, superando lo stallo finanziario che attualmente grava sulle Aziende sanitarie già in affanno.

Il richiamo alla realtà si fa particolarmente amaro quando si parla degli ospedali di frontiera e delle aree interne, dove la distanza dai servizi essenziali continua a produrre tragedie. Greco ha citato il recente caso della morte di un cittadino di Longobucco come simbolo di una sanità lontana e di diritti negati. Il riferimento ai mancati impegni su Cariati è diretto: «La domanda che i cittadini si pongono è semplice e concreta: quando diventerà operativo, presente, reale l’ospedale di Cariati? Perché due giorni prima delle elezioni europee del 2024 lei pubblicava un video, tecnicamente impeccabile, affermando l’avventura riapertura del pronto soccorso di Cariati. Un annuncio che, a distanza di due anni, non ha trovato riscontro nella realtà».

In un contesto segnato dalle incertezze dell’autonomia differenziata, la leader regionale di Italia Viva ribadisce la necessità di una regia nazionale forte per evitare disuguaglianze intollerabili. La sfida lanciata al Governatore è quella di abbandonare la propaganda per concentrarsi sulle soluzioni: «È arrivato il momento che Occhiuto chiuda qualche canale social e apra un confronto serio e costruttivo per dare risposta alle tante sofferenze che stanno soffocando la nostra regione».