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San Mauro Marchesato, al via il recupero delle salme nel cimitero franato per il maltempo

Le immagini che arrivano da San Mauro Marchesato descrivono un dramma che va oltre il semplice dissesto idrogeologico. È una ferita che colpisce il cuore della comunità, dove il vecchio cimitero ha ceduto sotto il peso di una pioggia incessante.

Il 20 gennaio, in pochissime ore, oltre 180 millimetri d’acqua hanno martoriato il terreno, trascinando parte delle sepolture verso il dirupo sottostante. Bare a terra, lumini spenti e il fango che sembra voler cancellare il ricordo di chi non c’è più.

Un piano d’emergenza per la dignità dei defunti

Le operazioni di recupero sono finalmente iniziate, ma la complessità del terreno richiede una cautela estrema. Le famiglie colpite da questo evento traumatico saranno avvisate gradualmente e riceveranno indicazioni precise su come e quando poter accedere all’area in totale sicurezza. La priorità assoluta è restituire dignità alle spoglie coinvolte nel crollo.

Il sindaco Levino Rajani ha delineato un cronoprogramma chiaro per far fronte all’emergenza, spiegando che la fase operativa richiederà tempo e competenze specifiche.

«Ci vorranno sette giorni per recuperare le salme. Poi ci occuperemo della messa in sicurezza del cimitero. Cercheremo di spostarci dal dirupo e fare una diagonale del muro di cinta per essere più all’interno»

ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la volontà di ripensare la struttura stessa dell’area per evitare futuri disastri.

Interventi tecnici e l’impegno dell’amministrazione

La messa in sicurezza non è un compito semplice. La zona franata presenta pendenze pericolose che richiedono l’intervento di rocciatori specializzati. I lavori, come confermato dalle autorità locali, potranno proseguire solo in presenza di condizioni meteorologiche e geologiche che garantiscano l’incolumità degli operatori.

L’aspetto etico rimane il fulcro dell’intera operazione. Il sindaco ha voluto rassicurare i cittadini con un impegno solenne:

«L’amministrazione punta logicamente alla cosa più importante: il recupero delle salme, dal punto di vista etico. Svolgeremo il lavoro nel migliore dei modi, ho promesso questo. Poi procederemo con il resto»

In questo momento di profonda commozione, l’appello rivolto alla comunità è quello di mantenere il massimo rispetto e la sensibilità necessaria mentre i tecnici operano per ricucire questa dolorosa frattura tra la terra e il cielo.