Il sipario si alza ufficialmente su Cosenza per la dodicesima edizione de “La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II”.
La manifestazione, ideata da Giuseppe Citrigno e sostenuta dalla Calabria Film Commission nell’ambito del progetto Bella come il Cinema, inizia questa sera, lunedì 2 febbraio, alle ore 20.15 presso il Cinema Citrigno.
L’apertura è affidata alla prima nazionale di “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, pellicola diretta da Renato De Maria e scritta da Monica Rametta che esplora l’esistenza e le passioni del celebre artista siciliano.
Il film segue il percorso del giovane Battiato, interpretato dall’attore Dario Aita, focalizzandosi sul trasferimento dalla Sicilia alla Milano degli anni Settanta. Il racconto si snoda attraverso le tappe fondamentali della sua carriera e della sua evoluzione spirituale, fino al ritorno nell’isola natia. La narrazione è scandita da una colonna sonora che include i brani più iconici della sua produzione, da “L’era del cinghiale bianco” a “La cura”, passando per “Centro di gravità permanente” e “Prospettiva Nevski”. L’evento inaugurale è realizzato in sinergia con l’associazione di cultura cinematografica “Falso Movimento”.
La sezione La Meglio Gioventù e i successi ai David di Donatello
Il programma del festival prosegue nelle giornate di martedì 3 e mercoledì 4 febbraio presso il Cinema Campus dell’Università della Calabria, con un focus dedicato ai nuovi talenti della cinematografia nazionale. Martedì 3 febbraio, alle ore 18.00, è prevista la proiezione di “Vermiglio” di Maura Delpero, opera che ha trionfato ai David di Donatello 2025 aggiudicandosi 7 statuette, tra cui Miglior Film e Miglior Regia. Ambientato durante l’ultimo anno della Seconda guerra mondiale, il film analizza le dinamiche di una famiglia sconvolta dall’arrivo di un soldato rifugiato.
La serata di martedì continua alle ore 20.15 con “Il Nibbio”, diretto da Alessandro Tonda e insignito del Nastro della Legalità 2025. L’opera ricostruisce i giorni precedenti al 4 marzo 2005, documentando il sacrificio di Nicola Calipari, interpretato da Claudio Santamaria, durante le operazioni per la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena in Iraq.
Le opere in concorso tra musica pop e impegno sociale
Mercoledì 4 febbraio la rassegna propone alle ore 18.00 “Gloria!”, esordio alla regia di Margherita Vicario. La pellicola, ambientata nella Venezia di inizio Ottocento, narra la storia di Teresa e di un gruppo di musiciste capaci di sfidare le convenzioni dell’epoca per dare vita a sonorità moderne e ribelli. Il film ha ottenuto tre David di Donatello, confermando l’interesse della critica per questa visione innovativa del passato.
La giornata conclusiva della sezione universitaria vede protagonista, alle ore 20.15, il regista cosentino Francesco Costabile con il suo film “Familia”. Tratta dal romanzo “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste, l’opera affronta il tema della violenza domestica e psicologica partendo da un fatto di cronaca del 2008. Il regista ha sottolineato l’intenzione di “raccontare la violenza, soprattutto quella psicologica; mostrarne le ferite profonde che segnano l’infanzia, per sempre”. La pellicola, già candidata per rappresentare l’Italia agli Oscar, chiude questo primo segmento di una manifestazione che unisce la promozione del territorio calabrese all’eccellenza del cinema d’autore.



