Si è svolto ieri un nuovo incontro tra le segreterie regionali di NIdiL CGIL, FeLSA CISL e UILTemp e il Dipartimento Lavoro della Regione Calabria. Il tavolo tecnico ha delineato un quadro a due facce: da un lato la stabilizzazione ormai prossima per oltre 1.700 lavoratori, dall’altro l’incertezza per un bacino di esclusi che rischia di restare senza tutele.
I numeri della stabilizzazione
I dati presentati dai Centri per l’Impiego confermano l’avvio operativo delle procedure. Grazie al confronto costante tra sindacati e Regione, sono già stati approvati 472 avvisi, coinvolgendo 262 amministrazioni. Questo percorso porterà, nel giro di poche settimane, alla contrattualizzazione di 1.729 unità di personale, segnando un traguardo importante per il superamento del precariato storico.
Il nodo dei percorsi Gol e il rischio esclusione
Nonostante l’imminente avvio della formazione legata al programma Gol, i sindacati esprimono forte preoccupazione per le “zone d’ombra” della vertenza:
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Lavoratori fuoriusciti: Sono attualmente 73 i tirocinanti rimasti fuori dalle procedure nei mesi di ottobre e novembre a causa di criticità tecniche e finanziarie.
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Mancate assunzioni: Il bacino degli esclusi è destinato ad allargarsi con coloro che non verranno assorbiti dalle amministrazioni in questa fase.
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Copertura economica: Per questi lavoratori, i sindacati chiedono l’accesso immediato alla formazione con una copertura economica di circa 4.200 euro per sei mesi, comprensiva di anticipazione delle somme.
La richiesta dei sindacati: “Nessuno resti indietro”
I segretari Ivan Ferraro (NIdiL CGIL), Gianni Tripoli (FeLSA CISL) e Paolo Cretella (UILTemp) ribadiscono la necessità di accelerare i tempi. L’obiettivo condiviso è fissato per giugno 2026, data entro la quale si punta alla chiusura definitiva della pagina del precariato calabrese.
“È fondamentale garantire continuità di reddito e prospettive a tutto il bacino TIS. Ogni ulteriore rinvio rischierebbe di compromettere il percorso di stabilizzazione intrapreso un anno fa in sinergia con la Regione.”
Le organizzazioni sindacali continueranno a vigilare affinché le soluzioni tecniche e finanziarie necessarie vengano individuate con urgenza, trasformando gli impegni assunti in certezze per tutti i lavoratori coinvolti.



