La gestione della viabilità a Cosenza finisce nuovamente al centro del dibattito politico locale attraverso una dura presa di posizione di Giacomo Mancini.
L’esponente della Direzione del Partito Democratico della Calabria ed ex deputato socialista ha affidato a un video sui propri canali social una disamina critica delle condizioni in cui versa il traffico cittadino, puntando il dito contro le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso.
Le criticità del traffico urbano e i disagi per i cittadini
Il cuore della denuncia di Mancini risiede nell’esperienza quotidiana dei residenti e dei pendolari che si trovano a fare i conti con un sistema stradale ormai al collasso. Le arterie principali, da viale della Repubblica a via Riccardo Misasi, passando per via XXIV Maggio, via Popilia e via degli Stadi, sono descritte come luoghi di costante imbottigliamento.
«E voi quante volte al giorno rimanete imbottigliati nel traffico di Cosenza? I punti più critici li conosciamo tutti. Chi prende l’auto rischia un esaurimento nervoso. Traffico, code e incolonnamenti producono più inquinamento, più rumore, più disagi per pedoni, negozianti e residenti», ha dichiarato Mancini, evidenziando come la congestione stradale non sia solo un problema di tempi di percorrenza, ma incida direttamente sulla salute e sull’economia della città.
La questione dei viali e le infrastrutture bloccate
Secondo l’analisi di Mancini, una delle ragioni principali della paralisi attuale risiede nella gestione degli assi di scorrimento veloce. In particolare, viene contestata la mancata riapertura di viale Giacomo Mancini, originariamente concepito per fluidificare il transito lungo l’asse nord-sud.
«Una delle cause principali è la chiusura di viale Giacomo Mancini, che garantiva una circolazione veloce sull’asse nord–sud. In cinque anni Caruso non ha fatto nulla per riaprire il viale e trovare un equilibrio tra aree per il tempo libero ed esigenze di circolazione», ha proseguito l’esponente dem. Ai dubbi sulla gestione del viale si aggiunge la situazione di via Reggio Calabria, una via di fuga che avrebbe potuto alleggerire il carico di altre zone ma che, secondo Mancini, rimane inutilizzata: «Via Reggio Calabria è ancora chiusa, anche se poteva essere un’alternativa in più: solo annunci, nessun fatto».
Risorse perdute e il fallimento del trasporto pubblico
Il bilancio tracciato nel video non si limita alla rete stradale, ma investe anche i finanziamenti pubblici e i servizi essenziali. Mancini richiama l’attenzione sulla perdita dei fondi destinati al collegamento veloce tra il centro storico e l’Università della Calabria, oltre alla crisi del trasporto pubblico locale.
«Nel frattempo sono state perse le risorse per il collegamento veloce tra centro storico e Unical. E hanno fatto pure fallire l’AMACO», ha sottolineato l’ex deputato, tracciando un quadro di generale arretramento dei servizi di mobilità collettiva.
Un bilancio di fine mandato
La conclusione di Mancini è un attacco frontale all’efficacia dell’azione amministrativa degli ultimi anni, definita come un periodo di immobilismo che ha reso Cosenza meno accogliente e funzionale. La mancanza di nuovi parcheggi e l’incremento delle sanzioni vengono visti come fattori di ulteriore allontanamento per chi vorrebbe frequentare la città.
«Il risultato è una città soffocata dalle auto, senza nuovi parcheggi e piena di multe. Così si scoraggia chi vuole venire in città. Cinque anni persi. Cosenza merita di meglio», ha chiosato Mancini, ribadendo la necessità di un cambio di rotta sui dossier strategici riguardanti la vivibilità e l’attrattività del capoluogo bruzio.



