Il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria ha presentato il rinnovo strutturale e tecnologico dell’Unità operativa complessa di Radioterapia oncologica.
L’intervento, che coniuga innovazione e umanizzazione delle cure, ha visto l’intitolazione dei nuovi spazi alla memoria del giudice Lilia Gaeta e della dottoressa Alberta Capua, figure che hanno segnato la storia del reparto come professioniste e come pazienti.
La presentazione si è svolta nell’aula Spinelli alla presenza del Commissario straordinario Tiziana Frittelli, del direttore della Radioterapia Said Al Sayyad, del direttore sanitario Salvatore Costarella e del direttore della Fisica sanitaria Giuseppe Sceni.
Umanizzazione come scelta etica e multidisciplinare
Il processo di rinnovamento non si è limitato a un restyling estetico, ma ha seguito un preciso approccio multidisciplinare che coinvolge medicina, ergonomia e design. Giuseppe Sceni ha chiarito che migliorare la qualità degli ambienti significa incidere direttamente sul benessere psicologico e sulla sicurezza di pazienti e operatori. “Ridurre lo stress attraverso la qualità degli spazi è un imperativo etico per la sanità pubblica”, ha dichiarato Sceni, aggiungendo che per chi affronta un percorso oncologico “il bello diventa un dovere morale”.
Il valore della memoria ha trovato spazio nell’intitolazione delle sale trattamenti. Di Alberta Capua, prima direttrice del reparto, è stata ricordata la costante tensione al miglioramento, mentre della giudice Lilia Gaeta è stata sottolineata la serenità mantenuta durante la malattia. Presenti all’evento anche Luciano Gerardis e Maurizio Lucatelli, mariti delle due donne, che hanno espresso gratitudine per un’iniziativa capace di trasformare il ricordo in un fatto vivo.
Investimenti tecnologici e abbattimento delle liste d’attesa
Il potenziamento della struttura è stato reso possibile dai finanziamenti della Regione Calabria destinati all’ammodernamento tecnologico. Grazie a questi fondi, il reparto è stato dotato di un acceleratore lineare di ultima generazione che si affianca a una macchina gemella già operativa. Tiziana Frittelli ha definito la giornata come un traguardo importante per un ospedale “grande di cuore”, capace di unire alto profilo tecnico e attenzione alla persona.
Il direttore Said Al Sayyad ha illustrato i vantaggi clinici di tale potenziamento: “Oggi disponiamo di due acceleratori lineari gemelli che ci permettono trattamenti estremamente precisi, la riduzione delle liste d’attesa e un contenimento concreto della migrazione sanitaria”. L’integrazione della tecnologia Sgrt con Breath-Hold consente inoltre interventi mirati su tumori polmonari, epatici e della mammella sinistra, riducendo l’impatto sui tessuti sani.
I risultati operativi e il nuovo volto del reparto
I dati relativi all’attività del 2025 confermano la crescita del centro reggino. La Radioterapia oncologica ha erogato 28.400 prestazioni ambulatoriali, con una produzione superiore a 6.000.000 di euro e un incremento dei piani di trattamento pari al 46% rispetto all’anno precedente.
Parallelamente ai dati produttivi, l’ospedale ha puntato sul comfort degli ambienti. Le sale d’attesa e i bunker sono stati allestiti con gigantografie raffiguranti il lungomare di Reggio Calabria e scenari naturali. Sono stati inoltre predisposti un internet point e un’area relax per migliorare l’esperienza dei pazienti. Come ribadito dal direttore sanitario Salvatore Costarella, l’obiettivo è far sì che l’ospedale venga percepito “non come un luogo di sofferenza, ma come un luogo di speranza”.



