HomeCronacaArrestato il consigliere Roberto Sacco: accuse...

Arrestato il consigliere Roberto Sacco: accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia

La politica cosentina viene scossa da un nuovo terremoto giudiziario che vede coinvolto Roberto Sacco, attuale vicepresidente del Consiglio comunale di Cosenza.

L’esponente politico è stato arrestato e trasferito presso la casa circondariale di via Popilia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento delinea un quadro estremamente pesante caratterizzato da violenze domestiche e presunte pressioni illecite. I reati contestati dalla Procura sono quelli di estorsione e maltrattamenti in famiglia.

Un biennio segnato dalle denunce della ex compagna

L’inchiesta coordinata dagli inquirenti si focalizza su una serie di episodi che sarebbero avvenuti tra il 2020 e il 2022. Al centro della vicenda ci sono le presunte violenze perpetrate ai danni della sua ex compagna durante il periodo della loro convivenza. La notizia del fermo ha assunto una connotazione singolare a causa del comportamento dello stesso indagato. Sacco ha infatti anticipato l’arrivo delle forze dell’ordine pubblicando un post sui propri profili social nella mattinata odierna, rendendo nota l’esecuzione del provvedimento prima ancora che la notizia diventasse di dominio pubblico attraverso i canali ufficiali.

Questa nuova tegola giudiziaria si aggiunge a un percorso legale già accidentato per il vicepresidente del Consiglio. Sacco risulta infatti già coinvolto in un’altra indagine, relativa a una presunta truffa commessa ai danni dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, vicenda che aveva già attirato l’attenzione mediatica sulla sua figura istituzionale.

Attesa per l’interrogatorio di garanzia

Mentre il panorama politico locale osserva con apprensione l’evolversi della situazione, l’attività degli inquirenti prosegue per consolidare gli elementi probatori riferiti agli anni di convivenza del politico. Il passaggio fondamentale per la difesa è previsto per la giornata di domani, venerdì 13 febbraio, alle ore 12,00. Sacco dovrà comparire davanti ai magistrati per sostenere l’interrogatorio di garanzia. Durante l’udienza, il consigliere avrà la facoltà di rispondere alle contestazioni e fornire la propria versione dei fatti nel tentativo di alleggerire la posizione che ha determinato la misura della carcerazione preventiva.