Il territorio comunale di Saracena continua a subire gli effetti di precipitazioni abbondanti e persistenti che stanno causando danni strutturali e idrogeologici diffusi.
Nella giornata di giovedì 12 si è verificato un nuovo e preoccupante fenomeno franoso lungo via della Fiumara. L’evento ha causato la caduta di massi sulla carreggiata e il collasso di un muro sulla strada provinciale che conduce verso Castrovillari, rendendo necessaria l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.).
Isolata la strada strategica per gli impianti idropotabili
La situazione appare particolarmente critica a causa della posizione del dissesto. Il tratto stradale interessato, attualmente interdetto al traffico, rappresenta un’arteria vitale poiché conduce al Laghetto e alle opere di captazione dell’acqua potabile. Queste sorgenti non alimentano solo il comune di Saracena, ma servono anche i territori di Firmo, Spezzano Albanese, Terranova Da Sibari e Tarsia.
Il Sindaco Renzo Russo ha sottolineato la gravità dello scenario operativo: “Il tratto stradale interessato dalla frana è strategico perché porta alle sorgenti che servono, oltre a Saracena, anche parte dei territori di Firmo, Spezzano Albanese, Terranova Da Sibari e Tarsia”. In considerazione della fragilità del suolo e del perdurare delle condizioni meteorologiche avverse, il Primo Cittadino ha invitato la popolazione alla massima prudenza su tutto il perimetro comunale.
Danni diffusi e richiesta di sostegno alla Regione Calabria
L’ultimo smottamento si aggiunge a una serie di criticità registrate nei giorni scorsi in diverse aree, tra cui la Strada della Salina, contrada Monaci, località Venaglie e le contrade Dirma Fiumicello e Fellirose. La viabilità rurale e poderale risulta pesantemente compromessa da erosioni del piano viabile, occlusione di fossi e cedimenti localizzati che rischiano di aggravarsi ulteriormente.
L’Amministrazione comunale ha già provveduto a inviare una relazione tecnica agli uffici della Regione Calabria, informando direttamente il Presidente Roberto Occhiuto e il Dipartimento di Protezione Civile. Una prima stima provvisoria quantifica i danni in circa 350.000 euro, cifra che tuttavia è considerata sottostimata e destinata a salire con il completamento dei sopralluoghi tecnici. L’Ente ha ribadito l’urgenza di attivare le procedure per il riconoscimento dei danni e la concessione di un sostegno economico adeguato per fronteggiare l’emergenza.



