HomeCronacaCiclone sul Vibonese: strade interrotte e...

Ciclone sul Vibonese: strade interrotte e litorali devastati dalla forza delle onde

Il passaggio del ciclone sul versante tirrenico della Calabria ha lasciato una scia di danni significativi in tutta la provincia di Vibo Valentia.

In sole 24 ore, il Comando dei Vigili del Fuoco ha portato a termine oltre 80 interventi per far fronte a una situazione d’emergenza caratterizzata da alberi sradicati, smottamenti e infrastrutture colpite dalla furia del vento.

Nonostante il bilancio complessivo risulti meno drammatico rispetto alla provincia di Cosenza, la notte trascorsa è stata segnata da una forte criticità che ha messo a dura prova il sistema di protezione civile locale.

Emergenza nelle Serre e nel capoluogo: viabilità compromessa

Le aree interne e le Serre vibonesi sono state il bersaglio principale delle forti raffiche di vento. Circa 50 operazioni di soccorso si sono rese necessarie per rimuovere piante cadute o pericolanti che hanno bloccato diverse arterie stradali. La viabilità ha subito pesanti ripercussioni: la SP 15, collegamento vitale tra Stefanaconi e Vibo Valentia, è stata chiusa a causa di uno smottamento, mentre la strada provinciale verso Polia è rimasta paralizzata da un mix di frane e tronchi abbattuti.

Nel capoluogo, l’attenzione si è concentrata sulla sicurezza urbana. Il Viale della Pace è stato interdetto al transito in via precauzionale a causa dell’instabilità di alcuni pini marittimi, mettendo in luce la vulnerabilità del verde pubblico cittadino. Altri 20 interventi hanno riguardato la messa in sicurezza di insegne e pali della pubblica illuminazione divelti dalle raffiche. Per gestire l’impatto dell’evento, il dispositivo di soccorso è stato potenziato trattenendo in servizio il personale smontante.

Mareggiate sulla Costa degli Dei: distrutti lidi e infrastrutture

Il fronte marittimo è stato quello più duramente colpito, con onde che hanno superato i 4 metri di altezza. A Tropea, la Polizia Locale è stata costretta a vietare il passaggio lungo la strada comunale Le Grazie e nel tratto pedonale Rocca Nettuno, dove la forza del mare ha causato il cedimento del fondo stradale sotto la pavimentazione. I danni alle strutture balneari sono ingenti: un lido situato in zona Maria del Convento risulta completamente distrutto, simbolo di una notte di devastazione per il comparto turistico.

Situazione critica anche a Pizzo, dove il lungomare e le barriere frangiflutti hanno subito nuovi danneggiamenti, e a Vibo Marina. Qui, il timore per l’esondazione del fosso Antonucci ha spinto il Comune a intervenire d’urgenza alle prime ore del mattino per liberare la foce nel quartiere Pennello e prevenire allagamenti generalizzati. Segnalati danni significativi anche nel tratto costiero tra i lidi La Vela e La Rada.

Dissesto idrogeologico a Polia e fango al porto di Tropea

Il fragile equilibrio del territorio è tornato a tremare a Polia, dove una frana ha riattivato i protocolli di monitoraggio per il rischio idrogeologico. Contemporaneamente, a Tropea si è ripresentata la problematica legata al torrente che sfocia nei pressi del porto: le intense precipitazioni hanno trascinato fango e detriti, invadendo le strade di accesso allo scalo e costringendo le autorità alla chiusura precauzionale delle arterie interessate.

Al momento non si registrano feriti, ma il territorio provinciale si scopre ancora una volta esposto alla violenza di eventi meteorologici estremi. La stima precisa dei danni economici potrà essere effettuata solo nelle prossime ore, mentre l’allerta rimane costante per monitorare la stabilità delle infrastrutture e dei versanti collinari.