La città di Castrovillari si conferma capitale del divertimento nel Mezzogiorno con l’apertura ufficiale della 68ª edizione del suo storico Carnevale.
L’evento, curato dalla Pro Loco in sinergia con l’Amministrazione Comunale, ha preso il via trasformando il centro urbano in un palcoscenico a cielo aperto dove il mascheramento e la tradizione popolare tornano a essere i protagonisti assoluti. Nonostante lo slittamento del corteo dal giovedì al venerdì a causa dell’allerta meteo, l’entusiasmo dei partecipanti ha segnato un inizio definito strabiliante dagli organizzatori.
Il corteo storico e la consegna delle chiavi
La sfilata inaugurale è stata aperta dal corteo storico di Mormanno, seguito da una ricca rappresentanza di gruppi folcloristici e delegazioni culturali, tra cui i Tamburi di Monte Cerviero e il Gruppo Miromagnum. Il passaggio simbolico che ha dato inizio alla festa è avvenuto in Piazza Vittorio Emanuele, dove il sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, ha affidato le chiavi della città al primo cittadino di Castrovillari, Domenico Lo Polito, il quale le ha poi consegnate a Re Carnevale.
“La consegna simbolica delle chiavi è un momento di passaggio alla fase carnascialesca, quella del divertimento e dell’allegria. Buon Carnevale a tutti”, ha dichiarato il sindaco Domenico Lo Polito durante la cerimonia. Anche Paolo Pappaterra ha espresso soddisfazione per la collaborazione tra i comuni: “Siamo contenti di essere a questa meravigliosa kermesse per pubblicizzare il nostro marcatore identitario che è la Festa di Perciavutt”.
Tradizione teatrale e il rogo del sovrano
Il legame con le radici storiche è stato ribadito dalla recitazione del “Concione di Organtino Massaro ai gaudenti compaesani” dai balconi dei palazzi nobiliari, un omaggio alla farsa dialettale di Cesare Quintana. La figura di Organtino, insieme al contrasto rituale tra Re Carnevale e Quaresima, traccia il percorso della manifestazione che culminerà martedì 17 febbraio. In quella data, come vuole la consuetudine, il sovrano del divertimento sarà bruciato sul rogo per cedere il posto al periodo quaresimale.
Il successo della Sirinata d’a Savuzizza
Uno dei momenti più sentiti dalla comunità è stato il concorso per serenate tradizionali, intitolato alla memoria dell’artista Gianni Francomano. La “Sirinata d’a Savuzizza” ha visto una marea di persone riversarsi tra Vanedda d’a Chiazza e Piano dei Peri, riscoprendo i luoghi che un tempo rappresentavano il cuore commerciale della città. Tra maschere, pietanze tipiche e il vino delle cantine locali, la giuria presieduta dal maestro Mimmo Cavallaro ha dato il via alle celebrazioni popolari.
Eugenio Iannelli, presidente della Pro Loco, ha manifestato grande orgoglio per la partecipazione di pubblico: “Il Carnevale di Castrovillari non può non essere anche serenate tradizionali: è bello vedere tanta gente, soprattutto in questa parte della città”. A fargli eco è stato il direttore artistico Gerardo Bonifati, che ha sottolineato l’impegno profuso nella macchina organizzativa: “Un inizio così è strabiliante, ci riempie di gioia e soddisfazione. Organizziamo questa manifestazione con il cuore e con amore. Un brindisi a tutti voi che avete arricchito questa edizione”.



