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Il borgo di San Sisto dei Valdesi accoglie la Confraternita della frittola

Il piccolo centro di San Sisto dei Valdesi, frazione di San Vincenzo la Costa, è diventato il palcoscenico del capitolo d’inverno 2026 organizzato dalla Confraternita della frittola calabrese – La QUADARA APS.

L’evento ha visto la partecipazione di oltre 120 persone, accolte con entusiasmo dall’amministrazione comunale, dalla Proloco locale e dalle diverse realtà associative del territorio. Sotto la guida di esperti, i partecipanti hanno potuto esplorare il centro storico, immergendosi in un’atmosfera densa di richiami al passato.

Il percorso culturale ha fatto tappa a palazzo Miceli e presso il museo dei Valdesi. Quest’ultima visita ha permesso di approfondire le vicende storiche legate all’eccidio del 1560, un episodio che sta emergendo con forza nel dibattito storiografico recente grazie all’impegno dell’associazione Lentolo, realtà che si occupa attivamente della cura del polo museale.

Enogastronomia come volano per lo sviluppo territoriale

Un momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla tavola rotonda dedicata al ruolo dell’enogastronomia come motore per la crescita del territorio. Il confronto, moderato dal Priore della frittola calabrese Emilio Iantorno, ha ospitato interventi di rilievo tecnico e culturale. Tra i relatori, Rosario Branda, coordinatore dell’Accademia Italiana della Cucina, il professor Yuri Perfetti, geografo dell’Università della Calabria, e Maurizio Rodighiero, Presidente dell’Accademia del Magliocco, hanno offerto spunti sulla valorizzazione delle risorse locali.

La cerimonia ha previsto anche il tradizionale scambio di doni tra le delegazioni presenti, tra cui la Confraternita degli Zafarani Cruschi, la Compagnia del Limone e la Confraternita della Pignata. Un riconoscimento speciale è stato attribuito all’azienda Arena mieli di Montalto Uffugo, insignita della targa “La buona Calabria”. Il premio è stato motivato dall’eccellenza della produzione, dal forte legame con il territorio e dall’impegno costante nella tutela della biodiversità.

Il rituale della frittolata e il senso di appartenenza

La giornata si è conclusa presso il ristorante La sorgente, dove si è svolto il pranzo rituale della frittolata. Il convivio ha seguito fedelmente l’interminabile sequenza di portate prevista dal disciplinare, accompagnato da canti e balli della tradizione popolare. L’incontro è stato inoltre l’occasione ufficiale per l’ingresso di nuovi soci all’interno della confraternita, consolidando lo spirito di aggregazione del gruppo.

L’iniziativa ha inteso ribadire l’importanza di riscoprire e rivalutare un patrimonio fatto di storia e cultura. I protagonisti della manifestazione hanno espresso soddisfazione per il coinvolgimento delle nuove generazioni, dichiarando: “La Quadara è nata per questo e vedere tanti giovani e bambini curiosi, orgogliosi e attenti, ci fa pensare che si sta camminando sulla strada giusta”.