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Emergenza esondazione Crati: la Caritas di Rossano-Cariati avvia la raccolta fondi e materiali

L’esondazione del fiume Crati ha inferto un colpo durissimo al territorio, lasciando dietro di sé danni ingenti ad abitazioni, infrastrutture e attività economiche.

In risposta a questa situazione critica, la diocesi di Rossano-Cariati, attraverso il braccio operativo della Caritas, ha lanciato un appello urgente alla solidarietà. L’obiettivo è raccogliere risorse e mezzi necessari per favorire il soccorso immediato e la successiva ripartenza della vita quotidiana e lavorativa nelle zone colpite dal disastro naturale.

La vicinanza dell’arcivescovo e l’impegno sul campo

Nella giornata di ieri, l’arcivescovo mons. Maurizio Aloise si è recato personalmente nei luoghi del disastro per incontrare le popolazioni che hanno subito le perdite più gravi. La visita ha rappresentato un momento di conforto spirituale e materiale, volto a testimoniare la partecipazione della Chiesa locale alle sofferenze dei cittadini.

Don Claudio Cipolla, direttore della Caritas diocesana, ha sottolineato l’importanza di questo gesto spiegando che il presule ha voluto portare alle comunità “una presenza che vuole farsi immediata prossimità”. L’organismo pastorale ha quindi attivato una macchina organizzativa per trasformare questa vicinanza in aiuti concreti e strutturati.

Raccolta fondi e materiali presso la Casa della Speranza

Oltre allo stanziamento di risorse economiche tramite una raccolta fondi dedicata, la Caritas ha dato il via a una raccolta straordinaria di materiali specifici per affrontare le prime fasi dell’emergenza. L’invito a contribuire è rivolto a chiunque desideri unirsi allo sforzo solidale per aiutare i residenti del territorio diocesano a superare la fase più acuta dell’evento alluvionale.

I beni e i materiali possono essere consegnati direttamente presso la sede della Casa della Speranza, situata nell’area urbana di Rossano. La Caritas ha espresso un ringraziamento anticipato a quanti risponderanno all’appello, evidenziando come ogni contributo sia fondamentale per la ricostruzione del tessuto sociale ed economico colpito dall’esondazione.