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Ubriaca scaglia la sua furia contro bar e Carabinieri: Daspo di tre anni a Badolato

Un nuovo provvedimento di Divieto di Accesso ai Centri Urbani (D.A.C.Ur.) è stato disposto dal Questore di Catanzaro per contrastare fenomeni di degrado e violenza nel territorio provinciale.

La misura ha colpito una donna, già nota alle forze dell’ordine e attualmente disoccupata, protagonista di gravi disordini avvenuti nei pressi di un esercizio commerciale nel Comune di Badolato.

L’intervento risolutivo è scattato in seguito a un episodio di particolare tensione all’interno di un bar locale. La donna, in evidente stato di alterazione alcolica, stava danneggiando la struttura quando sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Badolato. Alla vista degli operatori, la persona si è scagliata contro di loro con estrema violenza, accompagnando l’aggressione fisica con gravi minacce e frasi ingiuriose.

I precedenti e la pericolosità sociale

Il profilo della destinataria del provvedimento era già emerso in passato a causa di numerosi precedenti penali legati a reati di furto e lesioni personali. La condotta recidiva e l’ultimo arresto operato dai Carabinieri hanno spinto l’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza a intervenire con una risposta immediata, coordinata dalla Divisione Anticrimine.

La valutazione della pericolosità sociale del soggetto ha portato all’applicazione della misura di prevenzione prevista dall’art. 13 bis del D.L. n. 14/2017. Tale norma, introdotta per rafforzare la sicurezza urbana dopo il tragico omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro, mira a isolare i soggetti violenti dai luoghi di aggregazione più frequentati per tutelare l’incolumità dei cittadini e degli esercenti.

I dettagli del divieto e le sanzioni previste

Il provvedimento inibisce alla donna l’accesso per la durata di tre anni a tutti gli esercizi pubblici e ai locali di pubblico intrattenimento situati nelle immediate vicinanze del luogo in cui è stato commesso il reato. La Divisione di Polizia Anticrimine ha notificato la misura, avvisando la destinataria che l’eventuale violazione delle prescrizioni costituisce un reato punito con la reclusione da uno a tre anni.

Oltre alla pena detentiva, l’inosservanza del Daspo Willy comporta una sanzione pecuniaria. Il controllo sul rispetto di tale divieto sarà affidato alla vigilanza costante delle forze di polizia sul territorio, con l’obiettivo di garantire la sicurezza nei luoghi di ritrovo e prevenire ulteriori minacce all’ordine pubblico.