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Aiello e Brunori Sas: le radici calabresi illuminano la quarta serata del Festival

La serata dei duetti del Festival di Sanremo 2026 si preannuncia come un fitto intreccio di generazioni e stili, dove trenta artisti in gara, accompagnati da ospiti d’eccezione, reinterpreteranno brani che hanno segnato la storia della musica nazionale e internazionale.

In questo scenario di contaminazioni pop e omaggi d’autore, spicca con forza la presenza di Cosenza grazie a due dei suoi figli più illustri: Aiello e Brunori Sas.

Il ritorno di Aiello con l’omaggio a Riccardo Cocciante

Aiello tornerà sul palco del Teatro Ariston al fianco di Leo Gassmann per una versione intensa di Era già tutto previsto, capolavoro di Riccardo Cocciante del 1973. La scelta del brano appare in linea con la cifra stilistica del cantautore cosentino, da sempre orientato verso una narrazione cruda e viscerale delle fragilità emotive. Per l’artista, che ha già calcato il palco sanremese nel 2021 con il brano Ora, si tratta di un’opportunità per rimettere al centro la parola e l’espressività vocale in un contesto di grande impatto drammatico.

Brunori Sas e la poetica della nostalgia luminosa

Dopo il terzo posto conquistato nell’edizione 2025, Brunori Sas torna a Sanremo in veste di ospite per accompagnare Maria Antonietta e Colombre. Il trio si misurerà con Il mondo, successo di Jimmy Fontana del 1965. L’eleganza melodica e quella “malinconia luminosa” tipica della produzione di Fontana si sposano perfettamente con l’approccio di Brunori, che nel corso della sua carriera ha dimostrato una capacità rara nel dialogare con la tradizione italiana senza mai cadere nella nostalgia fine a se stessa.

Due traiettorie nate nella provincia cosentina

Nonostante percorsi musicali differenti, Aiello e Brunori condividono una radice comune che affonda nel territorio di Cosenza. Aiello, classe 1985, ha costruito il suo successo unendo indie, R&B e pop dopo gli anni di formazione tra la sua città natale e Roma. Brunori, nato nel 1977, ha invece mantenuto un legame identitario ancora più stretto con la Calabria, promuovendo progetti culturali locali e mantenendo il suo studio di registrazione nei pressi dell’Unical. La laurea honoris causa ricevuta nel 2026 rappresenta il riconoscimento definitivo di questo legame indissolubile con la propria terra.

Le altre collaborazioni in programma

Il programma della serata prevede una lista eterogenea di accoppiamenti e brani. Tra i duetti più attesi figurano Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma su Quello che le donne non dicono, e l’inedita coppia formata da Fedez e Masini, che insieme a Stjepan Hauser proporranno Meravigliosa creatura.

Spazio anche al divertimento con Elettra Lamborghini e Las Ketchup in Aserejé, mentre la canzone d’autore sarà rappresentata, tra gli altri, da Nayt e Joan Thiele con La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André.

La serata delle cover seguirà un regolamento specifico: i voti raccolti non confluiranno immediatamente nella gara principale, ma serviranno a stilare una classifica dedicata. A decidere il vincitore della serata saranno il televoto, la Sala Stampa TV-Web e la Giuria delle Radio.