La Calabria continua a fare i conti con un’ondata di maltempo che non accenna a placarsi. Il ciclone Jolina rimane stazionario sul territorio regionale, portando con sé precipitazioni abbondanti e raffiche di vento che hanno spinto la Protezione civile a rinnovare gli avvisi di criticità per le prossime ore.
Prorogata l’allerta arancione su gran parte del territorio
Le condizioni meteorologiche avverse permarranno fino alla mezzanotte di oggi con un livello di allerta arancione esteso a tutta la regione. La situazione non subirà miglioramenti sostanziali nella giornata di domani, 17 marzo, quando l’allerta arancione resterà in vigore su gran parte della Calabria. Per le zone del Cosentino, del Catanzarese tirrenico e del Vibonese è previsto invece un declassamento ad allerta gialla.
Secondo i dati forniti dall’Arpacal attraverso il Centro Regionale Funzionale Multirischi, l’instabilità è causata dallo spostamento di un vortice ciclonico verso lo Ionio meridionale. Questo fenomeno sta determinando una fase di maltempo persistente che coinvolgerà l’intero territorio regionale almeno fino alla metà della settimana.
Previsioni e rischi per il versante ionico
Il Servizio Meteorologico Regionale indica che nelle prossime ore sono attese precipitazioni da sparse a diffuse, spesso a carattere temporalesco. L’intensità maggiore dei fenomeni colpirà il versante ionico e le aree interne a ridosso dei rilievi. In queste zone le cumulazioni di pioggia potrebbero raggiungere valori particolarmente elevati, specialmente nei settori ionici centro-meridionali.
Oltre alla pioggia, preoccupano i venti orientali che soffieranno con forza, raggiungendo raffiche localmente superiori ai 90 km/h lungo le coste tirreniche meridionali. Il mare Ionio risulterà agitato o molto agitato, con il rischio concreto di mareggiate sulle coste esposte.
Calo termico e neve sui rilievi
Il quadro meteorologico prevede anche un progressivo abbassamento delle temperature. Questo calo favorirà il ritorno della neve sui rilievi della Sila e sulle principali aree montane, a partire dalle quote medio-alte. La fase critica non si esaurirà prima di mercoledì, quando l’arrivo di masse d’aria fredda dai Balcani causerà un ulteriore calo termico e nuovi fenomeni precipitativi sparsi. A causa del perdurare delle condizioni di rischio, in diversi comuni calabresi è stata già disposta la chiusura delle scuole per la giornata di domani.



