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Prevenzione e tecnologia: il nuovo parco macchine di Calabria Verde

L’azienda Calabria Verde ha recentemente presentato presso il distretto di Santo Stefano Rogliano una significativa integrazione della propria flotta operativa.

Dopo un intervallo di cinque anni, l’ente ha introdotto nuovi mezzi destinati a potenziare le attività sul territorio regionale. La dotazione comprende nove escavatori, undici terne, una ruspa gommata, una pala gommata e una cingolata. A questi si aggiungono ventidue trince per escavatori, sei pinze e dieci pick-up, tutti equipaggiati con sistemi tecnologici di ultima generazione per ottimizzare l’efficienza e la sicurezza.

Investimenti e conformità normativa

L’operazione ha comportato una spesa complessiva di 3,5 milioni di euro. L’acquisto è stato regolarmente rendicontato entro la chiusura dello scorso bilancio di esercizio, seguendo i parametri dettati dalla normativa europea. La distribuzione dei nuovi strumenti avverrà in modo capillare, interessando le sedi dei distretti dislocate in tutta la Calabria.

Prevenzione degli incendi e contrasto al dissesto

I nuovi macchinari sono stati selezionati per operare in due ambiti critici: la prevenzione degli incendi boschivi e la lotta al dissesto idrogeologico. Grazie alle specifiche tecniche, i mezzi possono intervenire direttamente negli alvei dei fiumi per agevolare il deflusso delle acque in situazioni di criticità. L’impiego di tecnologie a comando a distanza rappresenta un avanzamento fondamentale per la tutela dei lavoratori, permettendo di azzerare quasi totalmente i rischi durante le operazioni più complesse, come la rimozione della vegetazione spontanea lungo i margini stradali.

Secondo quanto dichiarato dai vertici dell’ente e dalle autorità regionali, l’impatto di tali strumentazioni sarebbe stato evidente anche in contesti emergenziali recenti. In particolare, è stato sottolineato come, durante il passaggio del ciclone Harry avvenuto due mesi fa, la disponibilità di questi mezzi avrebbe potuto facilitare i soccorsi e contribuire a una parziale mitigazione dei danni subiti dal territorio.