La comunità locale si è stretta attorno ad Agnese Santagada in occasione del suo centesimo compleanno, un evento che ha assunto una rilevanza solenne nel paese profondamente legato al culto della Madonna delle Armi.
Il traguardo dei cento anni è stato suggellato da un riconoscimento di eccezionale valore spirituale: il Santo Padre Leone XIV ha voluto omaggiare la neo centenaria inviandole la benedizione apostolica. Nel messaggio papale, la benedizione è stata estesa ai familiari e a tutti coloro che si sono uniti nel rendimento di grazie per la lunga esistenza della donna, accompagnata dall’augurio di buona salute, serenità di spirito e ogni altro bene.
Una vita di dedizione e il legame con l’amato Peppino
La storia di Agnese è indissolubilmente legata a quella del marito Giuseppe, per tutti Peppino, compagno di una vita intera scomparso solo pochi mesi prima di poter festeggiare insieme il secolo di vita. La coppia ha costruito nel tempo una famiglia solida, fondata sul lavoro e sul sacrificio. Agnese, descritta come donna laboriosa e di profonda dolcezza, ha condiviso con il marito, padre premuroso e affabile, l’impegno costante nel crescere i tre figli trasmettendo loro i valori della fede e dell’abnegazione.
Il successo dei figli e il riconoscimento delle istituzioni
I frutti di tanti sacrifici si sono riflessi nelle carriere dei tre figli, Tommaso, generale dell’Esercito Italiano, Nicola, presidente della Tim di San Marino, e Tonino, comandante regionale dei Vigili del Fuoco. Grazie a studi condotti con profitto e all’educazione ricevuta, sono diventati figure di spicco e cittadini illustri dell’Alto Jonio cosentino. Alla cerimonia per il centenario ha preso parte anche il sindaco Giuseppe Ramundo, che ha sottolineato il valore civile di tale ricorrenza.
“Un secolo di vita significa aver attraversato epoche, cambiamenti, sfide e rinascite, custodire ricordi preziosi, tramandare valori, testimoniare con la propria storia la forza e la dignità di un’intera generazione”, ha dichiarato il primo cittadino durante i festeggiamenti. La celebrazione si è conclusa con l’auspicio di altri anni sereni per nonna Agnese, testimone vivente di un passato che continua a ispirare il presente della sua comunità.



