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Sanità, IA e digitale: all’università di Catanzaro un modello innovativo per migliorare le cure mediche

In un periodo caratterizzato dalla rapida diffusione di nuovi focolai infettivi e dall’aumento delle patologie croniche, l’accesso immediato a dati clinici validati è diventato una necessità imprescindibile per il sistema sanitario.

Il recente rapporto dell’Ocse, intitolato Scaling Artificial Intelligence in Health, ha confermato che l’intelligenza artificiale non rappresenta più un’ipotesi remota ma una realtà operativa, pur segnalando i pericoli legati a possibili distorsioni dei dati e alla mancanza di una supervisione adeguata.

L’Università Magna Graecia di Catanzaro ha risposto a queste sfide implementando un percorso che unisce tecnologie digitali e formazione medica. Il fulcro di questa strategia è l’adozione di una piattaforma di supporto alle decisioni cliniche che mira a potenziare le diagnosi e l’appropriatezza dei trattamenti.

“Al centro di questo modello vi è l’adozione di una piattaforma digitale di supporto alle decisioni cliniche, considerata a livello internazionale una delle più avanzate e affidabili. Si tratta di uno strumento unico nel suo genere, progettato per accompagnare il medico nella pratica quotidiana attraverso contenuti aggiornati, basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili” dichiara il Rettore dell’Ateneo di Catanzaro, Giovanni Cuda.

Integrazione tra intelligenza artificiale e supervisione umana

L’efficacia del sistema risiede nella natura ibrida dello strumento, che combina la velocità di analisi dell’intelligenza artificiale con il rigore della revisione accademica. A differenza di modelli totalmente automatizzati, i contenuti della piattaforma sono curati da una rete internazionale di esperti e ricercatori.

“Il punto di forza della piattaforma in uso nel nostro Ateneo è l’integrazione tra intelligenza artificiale e competenza accademica. La componente decisiva resta umana: i contenuti sono infatti scritti, revisionati e aggiornati da medici, professori universitari e ricercatori internazionali, secondo rigorosi criteri di validazione scientifica. Questo modello ibrido garantisce affidabilità e sicurezza, evitando i rischi tipici di un utilizzo non supervisionato dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario” afferma Tiziana Montalcini, presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo.

Lo strumento, denominato UpToDate, è attualmente disponibile gratuitamente per studenti, docenti e ricercatori dell’Ateneo. Il suo utilizzo permette di sintetizzare grandi volumi di letteratura scientifica, riducendo la variabilità nelle cure e migliorando gli esiti clinici, come già dimostrato in altre realtà accademiche e ospedaliere italiane, tra cui il Policlinico Gemelli e le università di Pavia e Palermo.

Formazione continua e prospettive per il territorio calabrese

Oltre al supporto diagnostico, il progetto si lega strettamente alla formazione medica continua. L’attività di ricerca clinica svolta quotidianamente sulla piattaforma consente infatti ai professionisti di accumulare crediti ECM, trasformando la pratica professionale in un’occasione di aggiornamento costante. Per facilitare l’uso del servizio, il sistema bibliotecario ha predisposto assistenza e tutorial dedicati sul proprio portale web.

Sebbene oggi l’accesso sia limitato principalmente agli specializzandi e al personale universitario, l’Ateneo di Catanzaro punta a estendere questa risorsa ai medici del territorio. L’Università ha infatti manifestato la disponibilità a guidare un progetto di accompagnamento per gli ospedali calabresi che intendano adottare il servizio, con l’obiettivo di elevare complessivamente gli standard qualitativi della sanità regionale attraverso la medicina basata sulle evidenze.