La decisione del Consiglio dei ministri di porre fine al commissariamento della sanità in Calabria segna la conclusione di un periodo durato 17 anni. Il provvedimento, adottato su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, con il parere favorevole dei titolari dell’Economia e della Salute, restituisce alla Regione la gestione ordinaria del settore.
Il commento del Sottosegretario Luigi Sbarra
Sulla svolta è intervenuto il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, che ha definito la delibera un risultato di assoluto valore. Secondo Sbarra, la scelta dell’esecutivo rappresenta un impegno mantenuto dalla presidente Giorgia Meloni, la quale aveva indicato questo traguardo come prioritario già durante la campagna elettorale per le Regionali.
“L’uscita da quella che il presidente Occhiuto ha giustamente definito la ‘camicia di forza’ dalla gestione commissariale segna il ritorno alla piena responsabilità della Regione su un settore strategico come la sanità” ha dichiarato Sbarra. Il Sottosegretario ha inoltre sottolineato come il traguardo premi il lavoro svolto negli ultimi anni, citando in particolare l’operato del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha portato alla definitiva ricognizione del debito sanitario.
Verso una nuova fase gestionale
Con la revoca del regime straordinario, la Calabria riacquista autonomia decisionale e responsabilità diretta nel governo della salute. Per Sbarra si apre ora una stagione decisiva in cui sarà necessario consolidare i progressi ottenuti, migliorare l’organizzazione dei servizi e rispondere in modo efficace alle necessità della popolazione.
“Da oggi parte una fase nuova, fondata su autonomia, responsabilità e capacità di governo” ha aggiunto il Sottosegretario, assicurando che il Governo nazionale continuerà a sostenere il percorso della Regione per la costruzione di un sistema sanitario più moderno ed efficiente.



