La sede dell’associazione Mondiversi ha ospitato la firma di un protocollo d’intesa fondamentale per la tutela dei diritti umani in Calabria. L’accordo mira a prevenire e contrastare la violenza di genere con un’attenzione specifica verso le donne con disabilità, una categoria spesso esposta a una doppia forma di discriminazione.
La nuova rete strategica vede la collaborazione tra il Centro Antiviolenza (CAV) Fabiana Luzzi e la sezione territoriale di Cosenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), rappresentata dal presidente Francesco Motta. All’iniziativa hanno aderito diverse realtà del Terzo Settore, tra cui Unitalsi, Associazione Azzurra, Rete Italiana Disabili e Associazione Ass di Corigliano Rossano, alla presenza dei funzionari comunali.
Gli obiettivi del protocollo per l’accessibilità e la sicurezza
Il documento disciplina una collaborazione sistematica volta a scardinare il silenzio che circonda la violenza maschile sulle donne con fragilità. Il partenariato si impegna a garantire l’accessibilità universale ai servizi antiviolenza, assicurando la rimozione di ogni barriera fisica o comunicativa. Il protocollo prevede percorsi di segnalazione sicuri verso il CAV Fabiana Luzzi e una presa in carico tempestiva basata sui principi di riservatezza, sicurezza e autodeterminazione della vittima. L’obiettivo è creare un’architettura di supporto capace di integrare efficacemente i servizi pubblici, sanitari e sociali del territorio.
Formazione e monitoraggio per un supporto costante
L’intesa punta sulla qualità dell’intervento attraverso una formazione specialistica rivolta agli operatori pubblici e privati che si interfacciano quotidianamente con le persone con disabilità. Oltre alla diffusione di materiali informativi inclusivi, il protocollo istituisce un sistema di monitoraggio continuo. Attraverso valutazioni periodiche, la rete potrà adattarsi alle esigenze specifiche delle donne assistite, garantendo risposte proporzionate alle necessità di accessibilità e supporto emotivo. Questa alleanza territoriale riafferma la centralità della prevenzione e l’importanza di interventi coordinati per restituire dignità e sicurezza alle fasce più fragili della popolazione.



