Attraverso una lettera aperta indirizzata alle testate giornalistiche, il Senatore di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani, interviene con decisione nel dibattito sulla riorganizzazione dello Spoke ospedaliero di Corigliano Rossano. Rapani esordisce accogliendo con favore il fermento civico come indice di democrazia, ma invita a riportare il confronto su elementi oggettivi e scelte già compiute. Il Senatore sottolinea come, durante l’approvazione del Piano Scura, non siano emerse critiche significative da parte di chi oggi protesta, ricordando inoltre che per il punto nascita di Rossano sono già stati investiti oltre 1,5 milioni di euro nel 2024.
Il rischio di sprechi e la necessità di dati verificabili
Secondo il Senatore Rapani, modificare oggi percorsi già avviati significherebbe esporre il sistema sanitario a un grave spreco di risorse pubbliche e rallentare la qualità delle cure. Egli contesta le affermazioni su presunti spostamenti ingiustificati di reparti, definendole generiche se non supportate da atti amministrativi verificabili. Le scelte attuali, ribadisce il parlamentare, rispondono a criteri di sicurezza e continuità assistenziale che seguono precisi indirizzi ministeriali sulla distinzione tra area medica e chirurgica.
Il ruolo della Conferenza dei Sindaci e le contraddizioni politiche
Nella sua lettera, Rapani punta il dito contro le modalità del dibattito, evidenziando come l’Osservatorio sulla sanità si sia riunito in una sede di partito (il PD) senza coinvolgere la Conferenza dei Sindaci. Quest’ultima, presieduta dal Sindaco Stasi, è per legge l’organismo preposto all’indirizzo e al controllo. Il Senatore definisce “destabilizzante” il fatto che non sia stata attivata tale sede istituzionale per un confronto democratico, alimentando invece sospetti e localismi che in passato hanno già prodotto danni, come nel caso del ricorso al Tar che bloccò la realizzazione del Dea.
Trasparenza sull’Osservatorio e dubbi sulle nuove commissioni
Il Senatore Rapani chiede ufficialmente di rendere pubblico l’elenco completo dei componenti del nuovo Osservatorio per garantire massima trasparenza, data la natura politica del luogo in cui è nato. Esprime inoltre forti perplessità sulla proposta di PD e M5S di istituire una commissione comunale temporanea per il Nuovo Ospedale della Sibaritide. Per Rapani, questa iniziativa appare superflua, dato che le medesime forze politiche dispongono già di rappresentanti in Consiglio Regionale e ai vertici del Consiglio Comunale con pieni poteri di vigilanza.
Un appello alla responsabilità coordinata
In conclusione della sua lettera aperta, Ernesto Rapani avverte che moltiplicare i tavoli di confronto e le sedi di discussione rischia solo di generare confusione. L’invito finale è quello di evitare la sovrapposizione di ruoli e di concentrare le azioni in maniera coordinata, esercitando pienamente i poteri già previsti dalla legge in capo al Sindaco e alla Conferenza dei Sindaci, unico modo per incidere realmente sulle scelte sanitarie a tutela dei cittadini della Sibaritide.



