La situazione della SP 81, l’arteria stradale che garantisce il collegamento tra i centri di Mendicino e Cerisano, ha raggiunto livelli di criticità definiti insostenibili. Al centro della disputa politica e sociale si trova il crollo parziale del ponticello situato tra le località Tivolille e Pianetto, un punto nevralgico per la mobilità dell’area urbana cosentina che attende da tempo interventi risolutivi.
Attraverso una missiva formale indirizzata al Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, il consigliere comunale Luciano Luciani ha denunciato lo stallo burocratico e operativo che impedisce la riapertura del tratto.
Critiche sui ritardi e gli impegni istituzionali non mantenuti
L’accusa principale riguarda la discrepanza tra le promesse fatte dagli enti competenti e lo stato attuale dei luoghi, dove non si ravvisano segni di attività edilizia. Luciani ha richiamato l’attenzione su precedenti accordi che lasciavano presagire una risoluzione rapida della problematica. “Sono trascorsi ormai diversi mesi dall’incontro istituzionale del 27 febbraio 2026, durante il quale era stato promesso un intervento tempestivo per la messa in sicurezza e il ripristino della circolazione. Ad oggi, tuttavia, dobbiamo constatare con rammarico che a quegli impegni non sono seguiti i fatti. L’infrastruttura è ferma, il cantiere è inesistente e il territorio risulta di fatto spezzato”, ha dichiarato il consigliere nella sua lettera.
Ripercussioni sulla sicurezza e sull’economia locale
La chiusura della SP 81 non rappresenta soltanto un ostacolo alla fluidità del traffico, ma si configura come un danno concreto per i comuni di Mendicino, Cerisano, Castrolibero e Marano Principato. Il ricorso forzato a percorsi alternativi, spesso tortuosi e non idonei a sostenere flussi veicolari intensi, genera pesanti disagi logistici quotidiani. Oltre alla sicurezza stradale, minata dalla precarietà della struttura danneggiata, si registra un forte impatto negativo sulle attività commerciali e sulle realtà produttive della zona, che vedono compromessa la propria operatività a causa dell’isolamento di fatto di alcuni settori del comprensorio.
Richiesta di un cronoprogramma e possibili azioni consiliari
L’istanza presentata alla Provincia punta a ottenere la massima trasparenza sui tempi di esecuzione delle opere. La cittadinanza richiede certezze che vadano oltre la pianificazione teorica. “Le emergenze non si risolvono con i tavoli tecnici o con le dichiarazioni d’intenti, ma con le risorse e i cantieri. La cittadinanza è stanca di attendere risposte che non arrivano. Per tali ragioni, le chiedo formalmente di fornire un cronoprogramma certo e immediato dei lavori di ripristino”, ha sottolineato Luciani. In assenza di riscontri tangibili, la questione potrebbe presto approdare nell’aula del Consiglio Comunale di Mendicino con la presentazione di una mozione di censura per sollecitare la tutela dei diritti e della sicurezza della comunità locale.



