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Cosenza, l’opposizione fa muro sul piano parcheggi: gestione a Saba per 25 anni sotto accusa

Le forze di minoranza in Consiglio Comunale hanno espresso una posizione di netto rifiuto rispetto alla proposta dell’amministrazione guidata da Franz Caruso di affidare la gestione dei parcheggi cittadini alla società Saba per i prossimi 25 anni.

L’operazione, definita dai consiglieri di opposizione come dannosa per la collettività, prevede un vincolo temporale che estenderebbe il controllo privato sui servizi di sosta fino al 2051, limitando drasticamente l’autonomia decisionale di Palazzo dei Bruzi per un quarto di secolo.

Tariffe raddoppiate e introiti minimi per l’ente

Il cuore della contestazione risiede nel pesante impatto economico previsto per i cittadini. Secondo i consiglieri, il piano comporterebbe aumenti tariffari insostenibili, con costi che in alcuni casi potrebbero raddoppiare o quadruplicare rispetto ai livelli attuali. A fronte di questo sacrificio richiesto ai cosentini, l’ente comunale otterrebbe benefici finanziari giudicati irrisori. Il Comune incasserebbe infatti solo una piccola percentuale dai parcometri, destinata inoltre a diminuire nel tempo, mentre non riceverebbe alcun provento dai parcheggi coperti.

L’opposizione sottolinea come la gestione diretta del servizio potrebbe garantire introiti ben più consistenti per le casse pubbliche. Allo stato attuale, il progetto viene descritto come un regalo a un operatore privato, in cui i cittadini si troverebbero a pagare tariffe gonfiate senza ricevere miglioramenti tangibili nei servizi o nelle infrastrutture.

Criticità procedurali e assenza di una visione strategica

Oltre all’aspetto economico, il dibattito si sposta sulla regolarità e sulla trasparenza dell’iter amministrativo. La minoranza denuncia una mancanza di chiarezza nella documentazione, evidenziando l’assenza di criteri precisi sulle agevolazioni per residenti e lavoratori e la scarsa leggibilità del piano economico-finanziario. Viene inoltre contestata la scelta di demandare al Consiglio Comunale la valutazione dell’interesse pubblico, una competenza che la normativa riserverebbe alla Giunta.

Un ulteriore punto di frizione riguarda la mancanza di una programmazione organica. L’intervento sui parcheggi risulterebbe privo di un legame con un piano generale della mobilità urbana che includa trasporto pubblico e sostenibilità ambientale. I consiglieri Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe d’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro e Antonio Ruffolo hanno richiesto il rinvio della discussione, sollecitando un approfondimento sui costi della gestione diretta e l’apertura a procedure competitive che possano tutelare maggiormente l’interesse pubblico.