Migliorare l’efficienza dei servizi di emergenza e garantire l’operatività delle nuove strutture territoriali richiede risposte rapide sul fronte del personale. Attualmente, il Numero Unico di Emergenza 112 si trova a gestire le attività quotidiane in una condizione di cronico sotto organico, che complica la turnazione e mette a dura prova la tenuta del servizio, nonostante le sollecitazioni per un potenziamento della pianta organica siano state molteplici e reiterate.
Le criticità tra carenze attuali e nuovi servizi
La pressione sul sistema non riguarda solo l’esistente. La sanità regionale si appresta infatti ad avviare pilastri fondamentali dell’assistenza territoriale, come le Centrali Operative Territoriali (COT), il numero per le cure non urgenti 116117 e le Case della Comunità. Queste realtà, previste dai nuovi piani di riorganizzazione, necessitano di figure tecniche specializzate per poter funzionare a pieno regime e rispondere alle esigenze dei cittadini. Senza un adeguato inserimento di risorse umane, il rischio è che queste strutture rimangano sottoutilizzate o impossibilitate a partire nei tempi prestabiliti.
La graduatoria della delibera 2198/2023 come risorsa immediata
In questo scenario di carenza si inserisce la posizione dei circa 195 idonei della graduatoria per Operatore Tecnico, legata alla Delibera dell’ASP di Cosenza n. 2198/2023. Si tratta di personale che ha già superato un concorso pubblico e che risulta immediatamente disponibile per l’impiego. Lo scorrimento di tale graduatoria viene indicato come la via più breve e concreta per colmare i vuoti del 112 e fornire il supporto necessario alle nuove aperture.
Oltre all’immediata immissione in servizio, appare prioritario stabilire un cronoprogramma certo per l’attivazione del numero 116117. La definizione di tempistiche chiare permetterebbe una pianificazione più efficiente dell’assistenza sul territorio, trasformando una situazione di attesa in una soluzione operativa per il sistema sanitario regionale.



