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A Verbicaro al via oggi “Radici in cammino”: tre giorni tra cultura, tradizione e comunità

Verbicaro apre le porte a visitatori, turisti e comunità di ritorno per l’avvio di Radici in Cammino. Il progetto, promosso dalla Pro Loco Verbicaro APS, prende il via oggi, 1° maggio, alle ore 17:00 e proseguirà fino al 3 maggio 2026. L’iniziativa non si limita a essere un evento temporaneo, ma si configura come un processo condiviso di valorizzazione e sviluppo locale, volto a trasformare il borgo in un’esperienza immersiva fondata sulla partecipazione attiva e sulla riscoperta del patrimonio identitario.

Il centro storico diventa il fulcro di un programma articolato che prevede visite guidate, laboratori esperienziali e degustazioni enogastronomiche. I vicoli si trasformano in veri e propri scenari narrativi grazie all’istituzione della Via dei Mestieri e di ‘A Via di Cosi Caseddhe, percorsi tematici ideati per restituire significato alle antiche tradizioni e ai saperi artigiani che hanno caratterizzato la storia della comunità.

Accessibilità e rete territoriale

L’inclusione rappresenta uno dei pilastri fondamentali della manifestazione. Attraverso una collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi – Regione Calabria, sono stati predisposti momenti specifici e contenuti accessibili per garantire la partecipazione attiva di tutti, avvalendosi anche dell’interpretariato LIS. Questo approccio sottolinea l’attenzione del progetto verso una fruizione universale della cultura e del territorio.

L’inaugurazione ufficiale si svolge in Piazza Carlomagno con un convegno di apertura alla presenza delle istituzioni. Il momento inaugurale evidenzia la forza della rete territoriale che sostiene Radici in Cammino, composta dal Comune di Verbicaro, realtà del terzo settore, associazioni culturali e imprese locali, tutti uniti in un’azione di rigenerazione che punta sull’autenticità dei borghi dell’entroterra.

Appuntamenti e strategie di sviluppo

Il calendario della tre giorni offre una varietà di momenti di intrattenimento e riflessione. Tra gli eventi più significativi figurano la rievocazione storica Voci di ieri e il cammino verso il Parco Nazionale del Pollino, oltre a spettacoli serali, concerti, masterclass gastronomiche e giochi popolari pensati per favorire il dialogo intergenerazionale.

Angela Annuzzi, presidente della Pro Loco, ha chiarito la visione alla base della programmazione: «La scelta del ponte del Primo Maggio rappresenta una strategia precisa di destagionalizzazione, con l’obiettivo di attrarre flussi turistici anche nei periodi meno frequentati e promuovere i borghi dell’entroterra come destinazioni autentiche e sostenibili». Il progetto mira dunque a consolidare un modello di sviluppo che possa generare benefici duraturi per l’intera area, trasformando la memoria storica in un motore di crescita per il futuro.