La Calabria che investe sul talento e sul territorio ha trovato la sua massima espressione lo scorso 29 aprile presso l’Istituto Alberghiero di Siderno.
La quinta edizione del concorso enogastronomico Cucina Creativa, ospitata dal Polo Dea Persefone-Zanotti Bianco, non è stata soltanto una competizione tra fornelli, ma un momento di alta formazione arricchito dalla presenza del Maestro Food Innovator Paolo Caridi. La manifestazione, condotta dal Prof. Pasqualino Cosimo, ha messo in luce le abilità tecniche e la resilienza degli studenti davanti a una giuria di assoluto prestigio.
Il valore del territorio nelle parole di Paolo Caridi
Il contributo di Paolo Caridi è andato ben oltre la semplice valutazione dei piatti, trasformandosi in una testimonianza di dedizione professionale. Il Maestro ha osservato con attenzione il lavoro dei ragazzi, sottolineando come la serietà dimostrata sia la base per il riscatto e la crescita dell’intera regione.
“È fondamentale essere qui per dare forza a questi ragazzi e a questo territorio che merita tanto”, ha dichiarato Caridi a margine dell’evento. “La serietà e la dedizione che hanno dimostrato tra i fornelli sono il segno tangibile che la Calabria può e deve puntare sui propri giovani. Vedere questa passione ci conferma che il futuro del nostro settore è in buone mani”.
Secondo il Food Innovator, il legame tra le istituzioni scolastiche e gli standard richiesti dal mercato del lavoro rappresenta il ponte necessario per garantire eccellenza e continuità alla tradizione culinaria locale, specialmente quando supportata da ritmi e rigore di stampo professionale.
Una sinergia vincente tra istruzione e mondo professionale
L’evento ha beneficiato della competenza di una giuria d’eccezione che, oltre a Caridi, ha visto schierati nomi del calibro di Riccardo Sculli, Francesco Gentile, Salvatore Caliò e Francesco Trichilo. Questa collaborazione tra professionisti affermati e mondo della scuola ha garantito ai partecipanti un confronto diretto con le reali sfide dell’alta ristorazione.
Il successo della manifestazione è dipeso in larga misura dalla cooperazione interna al Polo Tecnico Professionale. L’Istituto Agrario ha messo a disposizione materie prime di altissima qualità, mentre l’Istituto Tecnico per il Turismo e i ragazzi dell’Alberghiero hanno gestito l’accoglienza degli ospiti. Il coordinamento dei docenti di laboratorio ha infine permesso agli studenti di esprimere al meglio quel fuoco sacro che, come sottolineato dalle istituzioni e dai giurati, è l’elemento essenziale per emergere nel panorama gastronomico contemporaneo.



