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Fermato l’immigrato che terrorizzava le donne: stop al caso finito su Rete4

Dopo il clamore mediatico e le polemiche scatenate dal servizio della trasmissione di Rete4, il caso del cittadino nigeriano che ha scosso la tranquillità di Catanzaro segna un punto di svolta istituzionale. Al centro della scena non c’è più solo la cronaca, ma il formale apprezzamento della FSP Polizia di Stato nei confronti del Questore Giuseppe Linares, la cui azione immediata ha permesso di risolvere una situazione che appariva bloccata in un limbo burocratico.

Rocco Morelli, Segretario Generale Provinciale del sindacato, ha voluto sottolineare come l’accompagnamento dell’uomo presso il CPR di Bari non sia stato solo un atto dovuto, ma un esempio di alta capacità operativa. L’intervento è arrivato infatti in un contesto paradossale: da un lato la forte pressione dell’opinione pubblica, dall’altro l’assenza di denunce formali o di presupposti per un TSO che avrebbero reso l’iter più lineare.

La posizione del sindacato è netta: la Polizia di Stato ha dovuto farsi carico di una criticità che era, prima di tutto, un fallimento della rete assistenziale territoriale. Laddove i servizi sociali e le altre istituzioni non sono riusciti a intervenire, l’Autorità di Pubblica Sicurezza ha colmato il vuoto, garantendo la sicurezza collettiva senza mai trascendere i limiti della normativa vigente.

Morelli ha rimarcato come il personale abbia agito con un equilibrio non scontato, gestendo un soggetto caratterizzato da condotte aggressive e marginalità estrema senza ricorrere a “scuse” legate al rimpallo di competenze. Il plauso di FSP Polizia consacra dunque il Questore Linares come un punto di riferimento capace di coniugare il rispetto dei diritti con l’incisività necessaria a restituire serenità alla cittadinanza, dimostrando che l’efficacia amministrativa può e deve sopperire alle lacune dei sistemi di assistenza locale.