Riceviamo e pubblichiamo.
“A nove anni dalla nascita del Comune di Casali del Manco, riteniamo doveroso offrire ai cittadini una lettura diversa rispetto al comunicato diffuso dall’Amministrazione.
Nessuno mette in discussione il valore della fusione: il Comune unico ha rappresentato un’opportunità importante, un presupposto utile per costruire una gestione più efficiente e una visione più ampia del territorio. Ma è bene chiarire un punto fondamentale: non è la fusione in sé a garantire risultati, bensì la qualità della classe politica e amministrativa che guida l’Ente. I risultati positivi che si rivendicano non possono essere attribuiti automaticamente al processo di unificazione, ma piuttosto a scelte amministrative serie, responsabili e lungimiranti. Allo stesso modo, quando queste qualità vengono meno, anche il “grande Comune” perde efficacia.
Ed è proprio questo il nodo che oggi preoccupa. Negli ultimi tre anni, infatti, abbiamo assistito a un progressivo cambio di rotta. Una sempre minore capacità di programmazione, scelte poco incisive sul piano strategico, segnali evidenti di rallentamento nella gestione e nello sviluppo del territorio. Il rischio concreto è che un progetto nato per rafforzare il territorio venga indebolito da una gestione non all’altezza delle sfide attuali.
La verità è semplice, il Comune unico è uno strumento, non un risultato. Funziona solo se chi lo governa è capace di valorizzarlo. Per questo, più che autocelebrazioni, servirebbe oggi una riflessione seria e onesta sulla direzione intrapresa, perché i cittadini meritano non slogan, ma risultati concreti e una visione chiara per il futuro.
Fernando De Donato
Gruppo Consiliare Prospettive



