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Successo a Catanzaro per il Career Day: oltre 1.000 prenotazioni per l’incontro tra giovani e imprese

L’iniziativa promossa da Unindustria Calabria al Polo Fieristico Giovanni Colosimo ha registrato un’affluenza massiccia, segnando un momento di incontro cruciale tra il sistema produttivo regionale e le nuove generazioni.

I dati raccolti durante la mattinata e i panel istituzionali parlano di circa 3.000 visitatori, con una partecipazione predominante di studenti provenienti da ogni area della regione. Il dinamismo dell’evento è stato confermato dalle oltre 1.100 registrazioni ai colloqui individuali e dalla presenza di 135 realtà tra aziende, università, istituti tecnici superiori ed enti di formazione.

Il dialogo tra istituzioni e imprese per superare il mismatch

L’obiettivo centrale della manifestazione è l’abbattimento della distanza tra la domanda di lavoro e l’offerta professionale. Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha definito l’evento come «un ponte diretto tra imprese calabresi e giovani calabresi», sottolineando la necessità di sincronizzare i percorsi formativi con i fabbisogni reali del mercato per risolvere il problema del capitale umano che spesso le aziende faticano a reperire.

Anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso soddisfazione per l’iniziativa, definendola un gesto di responsabilità civile da parte degli imprenditori. Secondo Occhiuto, l’alto numero di richieste di colloquio dimostra l’esistenza di una Calabria capace di produrre lavoro e di offrire motivi concreti ai giovani per non abbandonare il territorio.

Occupazione e sfide del mercato del lavoro regionale

Le prospettive di crescita sono state analizzate attraverso i dati dell’Istituto Tagliacarne, che mostrano segnali incoraggianti pur in un contesto complesso. Il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, ha ricordato come la regione stia crescendo sul fronte dell’occupazione più di altre realtà italiane, evidenziando l’importanza di accompagnare questa tendenza con attività di orientamento e professionalizzazione.

Secondo lo studio presentato, nel 2024 il valore aggiunto regionale ha superato i 36.000.000.000 di euro, con un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente. Le province di Reggio Calabria e Crotone hanno guidato questa crescita con un +3,4%. Tuttavia, permangono divari strutturali: il valore aggiunto pro capite si attesta al 59,5% della media nazionale e la disoccupazione giovanile tocca il 58,2%. Il vicepresidente nazionale di Confindustria, Natale Mazzuca, ha ribadito che il Sud non è un deserto industriale e che la priorità resta trasformare l’offerta di lavoro in occupazione reale, riducendo le difficoltà di reperimento dei profili specializzati.

L’evento prosegue nella giornata di sabato 9 maggio con ulteriori colloqui one to one e approfondimenti dedicati alle sinergie tra mondo accademico e imprese.