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Il Giro d’Italia torna in Calabria: da Catanzaro a Cosenza inizia la corsa rosa nello Stivale

La Calabria si prepara a tingersi di rosa prima ancora che il gruppo metta le ruote sull’asfalto. Il Giro d’Italia non è ancora passato, ma il suo rumore è già percepibile lungo le strade. Si tratta della presenza imponente della carovana: camion, camper, mezzi tecnici e sponsor che stanno trasformando tratti della Statale 18 in una capitale provvisoria della corsa.

Il conto alla rovescia è ufficialmente partito: dopo le prime tre tappe disputate in Bulgaria, l’edizione 2026 rientra in Italia scegliendo la Calabria come porta d’ingresso. Martedì 12 maggio la quarta tappa condurrà i corridori da Catanzaro a Cosenza, su un percorso di 138 chilometri con 1.800 metri di dislivello. Il giorno successivo, mercoledì 13 maggio, Praia a Mare saluterà la partenza della quinta frazione verso Potenza, una prova molto più dura da 203 chilometri e 4.100 metri di dislivello.

La Statale 18 e l’allestimento della carovana

Il primo segnale tangibile dell’evento arriva dalla strada. A Falerna, a breve distanza dallo svincolo autostradale, i mezzi della carovana hanno iniziato a posizionarsi ai bordi dell’arteria tirrenica. La Statale 18, via di comunicazione fondamentale per la regione, funge da prologo logistico alla gara. La presenza di strutture mobili e veicoli tecnici attira la curiosità dei passanti, confermando che il Giro è, prima di tutto, un evento fisico che occupa il territorio con i suoi colori e i suoi simboli.

Catanzaro e il villaggio di partenza

Il cuore pulsante dell’avvio calabrese è Catanzaro. La macchina organizzativa è già operativa presso il Green Fun Village al Porto di Catanzaro Lido, dove sono in corso attività tecniche, animazione, DJ set ed eventi legati al Giro-E. Martedì 12 maggio il fulcro si sposterà al Parco della Biodiversità Mediterranea, sede del villaggio di partenza e della presentazione ufficiale delle squadre. Questo momento segna il primo colpo di pedale in territorio italiano, offrendo alla città e alla regione una vetrina internazionale di grande impatto identitario.

Il percorso tecnico verso Cosenza

La frazione che collega il capoluogo di regione a Cosenza è breve e veloce, ma presenta insidie tecniche. Dopo il passaggio da Lamezia Terme e la prosecuzione sulla costa tirrenica, la corsa affronterà la salita verso Cozzo Tunno, un Gran Premio della Montagna di seconda categoria situato al chilometro 95. La ascesa, lunga circa 15 chilometri, pur essendo pedalabile, potrebbe mettere in difficoltà i velocisti puri e favorire tentativi di fuga o azioni dei finisseur.

L’arrivo cittadino e la pendenza finale

Cosenza si prepara ad accogliere il traguardo su Viale Trieste. Il finale di gara si preannuncia spettacolare: gli ultimi chilometri urbani presentano curve ampie e un rettilineo finale di 450 metri con una pendenza media del 3,7%. Questa leggera ascesa potrebbe alterare i classici meccanismi della volata di gruppo, premiando gli sprinter più resistenti o chi avrà il coraggio di tentare un attacco negli ultimi metri per anticipare il plotone.

Il passaggio alla Riviera dei Cedri

La permanenza della corsa rosa in Calabria si completerà mercoledì 13 maggio con la partenza da Praia a Mare. La quinta tappa cambierà radicalmente scenario, abbandonando le frazioni brevi per affrontare un percorso lungo ed esigente verso la Basilicata. Questa seconda giornata valorizzerà la Riviera dei Cedri e l’entroterra, concludendo un racconto regionale che ha unito mare e collina in un unico grande evento sportivo.