Non capita spesso che un ordine del giorno apparentemente breve segni il destino di un territorio per i decenni a venire. La seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Rende, svoltasi stamane sotto la presidenza di Francesco Adamo, ha però dimostrato che la sostanza può travalicare di gran lunga la forma. Tra visioni urbanistiche ambiziose e il rilancio del welfare, l’assemblea ha tracciato il solco della Rende del futuro, trasformando un’aula istituzionale nel cuore pulsante della nuova “Città della Salute”.
I lavori sono iniziati con un momento di profonda gratitudine civile attraverso l’encomio solenne tributato dal Presidente Adamo al Sottotenente Gianluca Serpa e all’Agente Scelto Elia Pellegrino. I due esponenti della Polizia Locale sono stati premiati per il coraggio e la tempestività dimostrati nel soccorso a un minore, un gesto che ha raccolto il plauso unanime dell’assise prima di entrare nel vivo della discussione politica.
Il fulcro della mattinata è stato senza dubbio il progetto di fattibilità del nuovo Ospedale di Cosenza, approvato all’unanimità dopo un dibattito intenso che ha chiuso un iter burocratico durato due anni. Il Vicesindaco Fabio Liparoti e l’Architetto Marco Di Donna hanno illustrato i dettagli di una struttura che sorgerà in un’area strategica tra contrada Rocchi e il Campus Unical. Si tratterà di un Hub di eccellenza dotato di 821 posti letto, un Dea di secondo livello e una forte integrazione con i laboratori universitari. Dal punto di vista tecnico, il nuovo nosocomio segnerà un record di efficienza logistica e climatica, superando la soglia del novanta per cento e staccando nettamente le vecchie strutture esistenti sul territorio.
L’intervento del Sindaco, l’Onorevole Sandro Principe, ha poi conferito al dibattito una caratura storica e politica. Difendendo con vigore la scelta di Arcavacata, Principe ha chiarito che non si tratta di uno scippo ai danni di Cosenza, ma dell’unica evoluzione naturale per un’area che ospita già la facoltà di Medicina e il Policlinico Universitario. Il Sindaco ha sottolineato come la comunità rendese abbia saputo pianificare negli anni, offrendo spazi e infrastrutture già pronti, a differenza dei precedenti tentativi falliti in altri comuni per incapacità di gestire gli espropri. Secondo il primo cittadino, la nascita dell’Azienda policlinica integrata rappresenta una missione compiuta per la salute dei cittadini e la lotta all’emigrazione sanitaria.
Oltre alla sanità, il Consiglio ha affrontato temi cruciali per la quotidianità dei rendesi. L’Assessore al Bilancio Federico Jorio ha ottenuto il via libera, anche in questo caso unanime, per la proroga dei termini della definizione agevolata. Grazie a questo slittamento, i contribuenti avranno tempo fino al dieci luglio per aderire alla rottamazione dei debiti tributari, garantendo un respiro finanziario necessario a molte famiglie.
In chiusura, la discussione si è spostata sul nuovo Regolamento dei Centri di Aggregazione Sociale, presentato dall’Assessora al Welfare Daniela Ielasi. La relatrice ha descritto una situazione di partenza critica, con locali ridotti a depositi, rivendicando il lavoro di undici mesi che ha portato alla riapertura dei centri Dattoli e Lanzino. Nonostante un confronto acceso con le minoranze — in particolare con la consigliera Gallo — e il rigetto di un emendamento proposto dall’opposizione, il provvedimento è passato con il voto compatto della maggioranza.
Al termine dei lavori, il Presidente Adamo si è detto orgoglioso di aver guidato una seduta che, tra sanità, fisco e sociale, restituisce a Rende un ruolo di guida e innovazione nel panorama regionale.



