HomeCostume & SocietàIl festival internazionale delle arti di...

Il festival internazionale delle arti di Celico torna con David Cronenberg e Ornella Muti

Dal 23 al 31 maggio 2026, il Comune di Celico ospiterà la seconda edizione del Festival Internazionale delle Arti. La manifestazione, diretta da Donato Santeramo e Antonio Nicaso, si avvale del patrocinio dell’amministrazione locale e della collaborazione del Comune di Cosenza e dell’Università della Calabria. Il cartellone di quest’anno si sviluppa attraverso otto giorni di programmazione e diciotto incontri che spaziano tra diverse discipline espressive, con la presidenza onoraria affidata al regista canadese David Cronenberg.

L’apertura e il tributo a Ornella Muti

L’inaugurazione del festival è prevista per sabato 23 maggio alle ore 20.00 presso il Teatro delle Arti di Celico. L’evento vedrà la partecipazione di Ornella Muti, la quale riceverà un riconoscimento consegnato personalmente da David Cronenberg prima della proiezione del film “Romanzo Popolare” di Mario Monicelli. L’attrice sarà impegnata anche nella mattinata successiva, domenica 24 maggio, a Cosenza. In piazza XI Settembre verrà presentato il volume autobiografico “Questa non è Ornella Muti”, edito da La Nave di Teseo, in cui l’interprete ripercorre le tappe fondamentali della propria carriera professionale.

Gli incontri accademici e il dialogo culturale

Lunedì 25 maggio, David Cronenberg si sposterà presso l’Università della Calabria per una masterclass intitolata “The Cinema is Dead.”, condotta insieme al docente Carlo Fanelli e a Donato Santeramo. Il programma accademico e culturale prevede inoltre la partecipazione della poetessa e regista Joséphine Bacon. L’esponente della cultura Innu guiderà un approfondimento incentrato sul dialogo tra diverse identità e tradizioni mondiali.

Tra danza, musica e teatro

Il 26 maggio, il Teatro delle Arti accoglierà la Rajawara Dance Company per una serata dedicata alle coreografie tipiche di Bollywood. La programmazione musicale proseguirà il 27 maggio con l’omaggio a Charlie Parker firmato da Danilo Di Paolonicola e Flavio Boltro. Il 30 maggio sarà invece la volta del Nino Rota Ensemble, accompagnato dal sassofonista Michael Rosen, per celebrare l’eredità del celebre compositore. Sul fronte teatrale, il festival presenterà l’anteprima dell’opera “Gioacchino”, un lavoro che intreccia musica e recitazione per narrare la figura dell’Abate calabrese.

Percorsi sulla legalità e il cinema d’autore

Il tema della giustizia e del contrasto alle organizzazioni criminali rappresenta un pilastro della rassegna. Il 26 maggio, Antonio Nicaso e il giornalista Antonio Anastasi discuteranno del volume “Un’altra pelle”, incentrato sul percorso di un ex collaboratore di giustizia. Venerdì 29 maggio l’attenzione si sposterà sul libro “Predatori. Sesso e violenza nelle mafie” di Celeste Costantino, con l’intervento di Giulia Minoli. La stessa giornata ospiterà il regista Francesco Costabile per la visione di “Familia”, opera selezionata per la corsa agli Oscar. Costabile tornerà il 30 maggio per una masterclass dedicata ai mestieri del cinema, mentre a Cosenza verrà analizzato il rapporto tra immagini e parole nell’opera di Pier Paolo Pasolini attraverso il saggio curato da Manuela Gieri e Donato Santeramo.

Gli appuntamenti conclusivi

La giornata di chiusura, domenica 31 maggio, si aprirà con un dibattito sulla rappresentazione delle mafie tra realtà e finzione. All’incontro prenderanno parte il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e il vicedirettore di Rai Fiction Ivan Carlei. “Il cinema e la televisione hanno spesso raccontato il fenomeno mafioso, ma è necessario distinguere tra la narrazione scenica e la concretezza dei fatti giudiziari” è una delle riflessioni che accompagneranno il confronto finale. Il palco vedrà poi l’avvicendarsi dell’attore Cesare Bocci, dello sceneggiatore Paolo Girelli e del regista Giovanni Veronesi, a cui spetterà il compito di concludere ufficialmente l’edizione 2026.