Martedì 26 maggio Piazza Kennedy ospiterà una manifestazione civica promossa da comitati di quartiere, associazioni e realtà territoriali per contestare il progetto di trasferimento dell’Ospedale Civile di Cosenza nel territorio comunale di Rende. L’iniziativa nasce attorno allo slogan “No allo spostamento dell’HUB a Rende” e punta a riunire cittadini, rappresentanti istituzionali, organizzazioni sindacali e movimenti civici attorno alla difesa del presidio sanitario cittadino.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, l’obiettivo della mobilitazione è rivendicare la permanenza dell’ospedale HUB nel capoluogo bruzio, considerato un presidio strategico per l’accesso ai servizi sanitari dell’intera area urbana e di numerosi comuni dell’hinterland.
Le adesioni di associazioni, sindacati e comitati cittadini
Alla manifestazione hanno già annunciato la propria adesione diverse associazioni civiche, partiti politici, organizzazioni sindacali e comitati di quartiere di Cosenza e delle frazioni limitrofe. È presente anche il sostegno del Comune di Cosenza. Gli organizzatori descrivono l’appuntamento come un momento di partecipazione pubblica aperto all’intera cittadinanza, con l’intento di mantenere alta l’attenzione sul futuro della sanità territoriale e sull’impatto urbanistico ed economico che il trasferimento dell’HUB potrebbe avere sulla città.
Il Comitato No Scippo chiede il rispetto del ruolo del capoluogo
Tra le adesioni figura anche quella del Comitato No Scippo, che in una nota diffusa in vista della manifestazione ha spiegato di condividere le ragioni dei comitati promotori. Il gruppo sostiene che la città di Cosenza debba mantenere l’ospedale HUB all’interno del proprio territorio, richiamando quanto previsto dalla normativa regionale sul ruolo dei capoluoghi di provincia nella rete sanitaria. Nel comunicato, il Comitato critica l’ipotesi di trasferimento ad Arcavacata, attribuita al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
Secondo il Comitato, la questione non riguarda soltanto la sanità pubblica, ma anche gli equilibri economici e sociali dell’intera area urbana cosentina e dei territori limitrofi dei Casali. Nella stessa nota, i rappresentanti del movimento sostengono inoltre un modello di sviluppo urbano policentrico, ritenuto più coerente con le strategie europee di riequilibrio territoriale e contrasto allo spopolamento.
L’appello del Comitato 31 ottobre per una partecipazione trasversale
Anche il Comitato 31 ottobre ha ufficializzato la propria partecipazione alla manifestazione del 26 maggio. In una dichiarazione diffusa agli organi di stampa, il gruppo invita alla partecipazione senza distinzioni politiche e senza colori di parte.
Il Comitato sottolinea che l’eventuale trasferimento del presidio sanitario ad Arcavacata avrebbe ripercussioni non soltanto per Cosenza, ma anche per i comuni della preSila, del Savuto e delle Serre. Nel comunicato viene inoltre evidenziato il ruolo strategico di un ospedale collocato nel capoluogo di provincia e viene espresso sostegno al personale medico e sanitario, definito mortificato da scelte illogiche.
Il nodo politico e sanitario sul futuro dell’HUB
La manifestazione del 26 maggio si inserisce nel più ampio dibattito regionale sulla futura collocazione del nuovo ospedale HUB dell’area cosentina. Negli ultimi mesi il confronto ha coinvolto istituzioni, amministrazioni locali, comitati civici e rappresentanti del mondo sanitario. Al momento, le posizioni restano distanti tra chi sostiene il progetto di realizzazione del nuovo presidio nell’area di Arcavacata di Rende e chi, invece, ritiene prioritario mantenere l’ospedale nel territorio comunale di Cosenza.



